CORONAVIRUS

Vaccini in ritardo, Lino Banfi: «Siamo alle solite. Se non abbiamo casini che italiani siamo?»

Lunedì 25 Gennaio 2021
Vaccini in ritardo, Lino Banfi: «Siamo alle solite. Se non abbiamo casini che italiani siamo?»

Vaccini anti coronavirus in ritardo? Per Lino Banfi siamo alle solite. Con la sua ironia, all'agenzia Adnkronos, l'attore pugliese si lascia andare ad amare considerazioni su quanto sta accadendo con le vaccinazioni anti Covid: «Se non abbiamo casini che italiani siamo? Mica possiamo cambiare nazionalità? Quando in Italia tre cose vanno bene iniziamo ad aver paura e ci chiediamo... che cosa è successo?».

L'auspicio di Banfi è che i ritardi nella consegna dei vaccini siano brevi e «non di 8 mesi -sottolinea l'attore- nel frattempo -scherza Banfi- sto facendo un pò di smart working che inizialmente pensavo fosse uno sport». Poi una riflessione: «Non mi piace il termine ultraottantenni -spiega- mi sarebbe piaciuto più 'anziani obesi' o 'anziani brutti'. Con questo temine sembra che sei lì lì, noi (ultraottantenni) siamo dei privilegiati dopotutto!».

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Banfi aggiunge che «come 'nonno d'Italia' in tanti mi chiamano e mi scrivono chiedendomi come si devono comportare -racconta- si fidano di me e mi chiedono di dirigerli, mi dicono che vogliono venire tutti con me ma per andare dove? Dobbiamo aspettare che il nostro medico ci chiami. Io ad esempio sono in cura al Campus Biomedico a Trigoria e una decina di giorni fa mi avevano detto che era questione di giorni, ora aspetto che mi chiamino». 

Ultimo aggiornamento: 15:11 © RIPRODUZIONE RISERVATA