Valeria Angione: «Io speriamo che me la cavo, sul web sono diventata star»

Martedì 14 Settembre 2021 di Stefano Prestisimone
Valeria Angione: «Io speriamo che me la cavo, sul web sono diventata star»

Da aspirante attrice in perenne ricerca di provini, a star dei social, in asserella sul red carpet della Mostra di Venezia tra le vere dive. Quella di Valeria Angione, 26 anni, napoletana, vena comica naturale e creatività, 750.000 follower su Instagram, 450.000 su Facebook e 350.000 su Tik Tok grazie a video dissacranti e ironici, è una delle storie sorprendenti che può riservare il pianeta Internet.

«Ma non definitemi una tiktoker, perché è un mondo un po' lontano da me, anche per questioni anagrafiche. Ce l'ho per stare al passo con i tempi. Su Tik Tok se metti un video che diventa virale, è fatta. Ma può essere effimero. Io sono nata su Facebook, poi sono passata su Instagram e ci ho messo anni a crearmi un pubblico importante. Però è stabile, è affezionato. E cambia tutto», chiarisce lei che dal 5 ottobre sarà nelle librerie con Riparti da te (cna), il suo lavoro d'esordio (Mondadori, pagine 144, euro 16), andato esaurito in prenotazione in una sola mattinata. Oggi fa pubblicità a grandi marchi e ha una agenzia che lavora per lei. Una rivoluzione.

Riavvolgiamo il nastro, Valeria? Come comincia la sua storia?
«Come quella di una ragazza nata in un comune emiliano, Castel San Pietro, da genitori napoletani ma poi cresciuta dai 3 anni a Poggioreale. Scuole, liceo scientifico e poi Economia e Commercio alla Federico II. Una vita molto standard, ma avevo il teatro che mi riempiva le giornate, questa passione per la recitazione che non mi ha mollato mai e che è nata a 11 anni quando superai il provino dello spettacolo teatrale Io speravo che me la cavo, tratto dal famoso libro di Marcello D'Orta, con Maurizio Casagrande protagonista. Ero una dei 5 piccoli in scena: due anni di tournée. E la convinzione di essere già entrata nel mondo dello spettacolo. Ma mi sbagliavo».

Ovvero?
«Più cresci, più le cose sono difficili, per quanto tu possa sognarlo. Ho fatto decine e decine di provini con tantissime porte chiuse. Mi sono ritrovata dalle stelle alle stalle, recitavo in piccole compagnie, spesso senza paga. Fino a che, a 20 anni, non ho trovato la porta giusta da aprire. Una porta laterale. E l'ho aperta da sola: se aspettavo lo facesse qualcuno, stavo fresca. Mi sentivo chiusa in una gabbia e ho trovato il web a darmi la libertà di esprimermi».

In che modo si è proposta sulla rete?
«Facevo dei video comici amatoriali, gli amici mi incitavano: Sei sprecata, mettili sui social. Aprii una pagina nel 2015 e quando toccai quota 1000 like feci una festa. Oggi li totalizzo in un minuto sotto un post qualsiasi. È una slavina che mi ha travolto. Commento i fatti quotidiani, l'attualità, attraverso i dialoghi surreali tra due Valeria, quella bacchettona, seria, e quella ribelle. Girati separatamente e poi montati assieme. Sono passata dai dpcm al green pass, dai vaccini ai no vax, fino al ddl Zan. Ma parlo anche delle cose di tutti i giorni. E poi prendo un po' in giro gli strafalcioni di altri influencer. La gente vuole ridere e io cerco di accontentarla».

E il red carpet a Venezia?
«Non dico ho sempre sognato di essere li perché mentirei. Una come me non poteva nemmeno permettersi di sognare una cosa del genere. Oggi ho capito che nella vita non esistono sogni impossibili. O troppo grandi. Esisti tu e le tue passioni. E basta».

E il libro?
«Mi racconto ai lettori attraverso riferimenti letterari, cinematografici, televisivi che hanno fatto parte della mia vita e che sono certa hanno fatto parte di molte vite. Parlo di quanto mi hanno e ci hanno influenzato. Passo dalle Winks a Dante Alighieri, fino a Twilight. E il riferimento alle Winks spiega anche il titolo strambo Riparti da te (cna): quando ero bambina mi facevano vestire da Tecna delle Winks».

Ma le porte di cinema, tv e teatro sono sempre chiuse?
«Forse no, non posso dire di più. Ma pare proprio che qualcosa sia cambiato. E spero che se dovrò definirmi, potrò dire finalmente: sono un'attrice».
 

Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 07:08 © RIPRODUZIONE RISERVATA