Nonna a piedi sulla Via della Seta: a 73 anni in Cina sulle orme di Marco Polo. L'impresa di Vienna Cammarota

Mercoledì 13 Ottobre 2021 di Laura Larcan
Nella foto Vittoria Cammarota al suo arrivo nel parco di Paestum

Una "nonna” a piedi sulla Via della Seta. Ma nonna speciale, Vienna Cammarota (nome particolare ed evocativo allo stesso tempo). Con lei si fa presto a dire “sì, viaggiare...”. All’età di 72 anni Vienna è pronta (si allena da tempo ormai) all’impresa di percorrere a piedi la Cina, un lungo cammino sulle orme di Marco Polo, che completerà quando di anni ne avrà 74. Partenza già stabilita dall'Italia, a fine aprile del 2022, con un’agenda studiata nei minimi dettagli (compresi i possibili fuoriprogramma dovuti al meteo). Arrivo a Pechino non prima della fine del 2023.

Vienna Cammarota, di origini campane, una vita da guida ambientale escursionistica, ha già scritto pagine di storia nell’arte del camminare. Nel 2016 riuscì nel Cammino della Misericordia a piedi, dalla costa del Cilento in Campania, al Golfo di Manfredonia in Puglia, fino al Parco Nazionale del Gargano. Un anno dopo, un altro primato record: è stata la prima donna al mondo a percorrere a piedi il viaggio che lo scrittore tedesco, Wolfgang Goethe, compì dal 1786 al 1788, pubblicato come “Viaggio in Italia”.

Racconterà la sua personale impresa della Cina il prossimo venerdì 22 ottobre, a Roma, nella cornice della Sapienza, presso le sale del Museo dell’Arte Classica del Polo Museale dell’università, che accoglie il cinquantesimo Congresso Nazionale di Archeoclub d’Italia. Un evento prestigioso che vede protagonisti tra i relatori, Rosario Santanastasio il Presidente Nazionale di Archeoclub d’Italia, Romolo Augusto Staccioli cofondatore di Archeoclub d’Italia nel 1971, Louis Godart, Consigliere per la Conservazione del Patrimonio Artistico del Presidente della Repubblica, Luigi Fozzati, Direttore del Nucleo di Archeologia UmidaSubacquea dell’Italia Centro – Alto Adriatico, Massimo Osanna, Direttore Generale dei Musei dello Stato.

ANDRO’ SULLE TRACCE DI MARCO POLO

Pronta a partire? «Ora parto e andrò sulle tracce di Marco Polo - racconta Vienna Cammarota - A fine Aprile del 2022, inizierò l’impresa rimandata a causa della pandemia, ma solo rimandata. Sarò la prima donna al mondo, inoltre di 73 anni, a fare a piedi dall’Italia fino a Pechino dove dovrei arrivare non prima del Dicembre 2023». Quale sarà l’itinerario? «Attraverserò la Slovenia, la Serbia, la Bulgaria, dunque i Balcani, arriverò in Turchia, poi attraverserò la Georgia, l’Azerbaijan, l’Iran, il Turkmenistan, l’Uzbekistan, il Kyrgystan, il Kazakistan, la Mongolia, la Cina con arrivo a Pechino non prima della fine del 2023 quando avrò 74 anni!». E come si sta preparando? «Ho già avviato la mia campagna di allenamento trascorrendo parecchi giorni in rifugio a quasi 2000 metri. Le sfide saranno tante ed anche gli obiettivi». Quali, per esempio? «Promuoverò il patrimonio culturale nel Mondo, il Made in Italy, viaggerò con materiale informativo e descrittivo di siti archeologici e naturalistici indossando sempre la bandiera dell’Italia. Oggi il turismo ambientale, culturale ed archeologico in Italia, è realtà!». Tutto a piedi? «Farò tutto a piedi tranne quei tratti come dall’Azerbaijan al Turkmenistan per i quali sarò costretta ovviamente ad usare un battello. Ad esempio dovrò attraversare il Mar Caspio. Dovrò sicuramente tenere conto delle evoluzioni pandemiche che spero non ci siano. L’obiettivo è incontrare popoli, portare il sorriso dell’Italia in giro per il mondo e contribuire alla promozione del patrimonio archeologico e culturale del nostro Paese».

UNA STORIA STRAORDINARIA

«Una storia straordinaria - la definisce Rosario Santanastasio - Sarà la prima donna ma anche la prima persona al mondo a raggiungere la Cina a piedi dall’Italia». Quello di Vienna Cammarota sarà un «diario ricco di racconti - continua il presidente Santanastasio - storie che durante il percorso e gli incontri con la gente, i popoli, le istituzioni straniere, metterà al centro strategie di promozione del patrimonio culturale e sociale italiano. Oramai la narrazione del patrimonio archeologico non può essere staccato dalla narrazione del patrimonio naturalistico. Vienna sarà testimonial di questo patrimonio raccontato e valorizzato costantemente dalle nostre sedi Archeoclub e sarebbe auspicabile realizzare con lei itinerari naturalistici – archeologici, narrati e percorsi da lei».

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