Zangrillo e la vignetta che sminuisce le vittime di Covid. Rabbia social: «Se penso a mio fratello morto il 20 aprile...»

Domenica 23 Agosto 2020 di Simone Pierini
Zangrillo e la vignetta che

Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, torna a far discutere. Questa volta non sono le parole a far infuriare l'opinione pubblica, ma una vignetta che lui stesso ha pubblicato sui suoi profili social. Un'immagine che paragona le morti di Covid con le vittime di malattie cardiocircolatorie e di tumore, sminuendo le prime e ponendo l'accento sulle seconde. «Ieri in Italia sono morte 4 persone per Covid, è terribile!», si legge nella prima nuvoletta. «Ieri in Italia sono morte anche 638 persone per malattie cardiocircolatorie e 483 per tumore! Questo è davvero terribile!», la risposta.  

Un confronto tra malattie e morti che spesso abbiamo letto sui tantissimi post complottisti apparsi in rete in questi mesi. Il popolo del web però non ha apprezzato che fosse un medico della caratura del professor Zangrillo a pubblicarla. «In generale un medico che non considera prezioso salvare anche solo una vita umana consigliando semplici regole non è un esempio che seguirei - si legge in una una delle prime risposte che il primario del San Raffaele di Milano ha ricevuto su Twitter - I nostri pazienti sono persone non statistiche “dottore”. Attento che l’ego è sempre cattivo consigliere». 

«Accidenti, non sapevo che tumori e infarti fossero contagiosi, e si potessero paragonare a una pandemia - scrive un altro utente - Grazie per averci illuminati: l'informazione corretta da parte di luminari come lei è importantissima. Bravo davvero». 

Il commento più significativo arriva però da una persona che il dramma del Covid lo ha vissuto all'interno della sua famiglia: «Se penso a mio fratello, morto di Covid il 20 aprile, mi viene da piangere». 
 

Ultimo aggiornamento: 10:37 © RIPRODUZIONE RISERVATA