Cairano, il borgo più spopolato della Campania diventa top wedding destination: «Sposatevi da noi»

Venerdì 13 Agosto 2021 di Giovanni Chianelli
Cairano, il borgo più spopolato della Campania diventa top wedding destination: «Sposatevi da noi»

Benvenuti nel Cairanoshire. Il borgo irpino posto su un'altura in gergo locale il «cuppulone» della valle dell'Ofanto può diventare la nuova meta regionale del turismo internazionale. A partire dalle nozze. Un progetto dell'organizzatore di matrimoni Andrea Riccio, 40 anni, di Pompei, vorrebbe trasformare quello è che il paese più spopolato della Campania (attualmente conta 298 abitanti), eternato da Capossela come il paese dei coppoloni, in una «wedding destination» per coppie d'oltreoceano: ha rilevato 20 appartamenti per farne un resort diffuso con suite, centro benessere, palestra e negozio di prodotti tipici; tra circa un anno saranno completati.

Riccio spiega perché Cairano: «Mi ha stregato il suo panorama, e poi qui un matrimonio non è un evento mordi e fuggi: nell'usanza dura 3 giorni». Già Vinicio Capossela ha messo i riti nuziali della zona al centro del suo «Sponz fest», il cui nome sta a metà tra lo sposalizio e lo «sponzarsi», la sudata che si fa nelle lunghe sessioni di ballo che seguono il sì. Quest'anno il festival torna dal 25 al 29 agosto dove è nato, Calitri, che con Cairano confina, e farà puntate in alcuni paesi delle cosiddette terre dell'Osso (Bisaccia, Andretta, Aquilonia).

Ma ci deve essere qualcosa di speciale nello sposarsi in questa terra: «Prima il matrimonio partiva dal venerdì, con la preparazione degli addobbi, degli abiti e dei cibi. Il sabato si officiava la cerimonia ma la festa poteva proseguire per un altro giorno, tra balli e mangiate» spiega ancora Riccio. Lui intende rivisitare la tradizione: «Nel primo giorno c'è l'accoglienza, con la distribuzione delle camere e l'aperitivo al tramonto nelle suggestive cantine ipogee del paese. Il giorno delle nozze parte con un corteo che accompagna la coppia tra coreografie e musiche della banda, con gli abitanti del posto che offrono ghirlande di fiori e manciate di riso. La domenica faremo un picnic di commiato».

L'ingrediente principale è l'atmosfera, sostiene il sindaco Luigi D'Angelis: «Tramite le nozze vogliamo far scoprire il nostro stile di vita. Lento, accogliente, attento al visitatore. Anche se non tutti sono invitati la comunità intera partecipa alla cerimonia in una benedizione collettiva».
Il 7 agosto scorso si è tenuto il primo matrimonio organizzato dalla società di Riccio. Ce ne saranno ancora due a settembre, ma l'anno prossimo l'organizzatore aspetta il pienone: «Ho già diverse prenotazioni e quando il resort sarà completato verranno anche dall'estero. Sono matrimoni costosi, ma questa iniziativa porterà lavoro in paese, già al primo evento hanno collaborato oltre 20 giovani della zona. Quando il resort sarà attivo pensiamo di poter occupare stabilmente diverse persone».

Anche D'Angelis è convinto che attività del genere possano risollevare l'economia locale: «Da tempo puntiamo sull'accoglienza. Con fondi europei il Comune ha sostenuto la creazione di cinque B&B per 40 posti letto, nei week end di questa estate sempre pieni. Poi un birrificio e un ristorante, Voria, in dialetto la bora, dove si terranno i banchetti matrimoniali».

Sul vento di rilancio di Cairano aleggia l'astro di Franco Dragone. Il regista, noto per l'attività con il Cirque du Soleil, qui è nato e da poco ha aperto un'accademia dove crea i suoi progetti attirando architetti, scenografi e creativi da diverse parti del mondo: «Ultimamente non è difficile veder circolare cinesi nelle strade di Cairano», dice Dragone. «Credo sia utile creare iniziative permanenti di cultura e arte. Ho preso la cittadinanza cairanese e tutto ciò che realizzo, anche se si fa a Las Vegas o a Wuhan, viene pensato qui». E applaude al progetto di trasformare il borgo in una sede per matrimoni speciali: «Un piano ben pensato perché progressivo e rispettoso degli equilibri del posto. Coinvolgerà la cittadinanza a vari livelli, mi è piaciuto accogliere il giovane imprenditore e mostrargli i tesori del luogo».
 

Ultimo aggiornamento: 14 Agosto, 09:39 © RIPRODUZIONE RISERVATA