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Estate 2022, le vacanze estive
più care degli ultimi 50 anni

Sabato 2 Luglio 2022
Estate 2022, le vacanze estive più care degli ultimi 50 anni

Le vacanze estive del 2022 saranno le più care degli ultimi 50 anni. Lo afferma il Codacons, dopo gli ultimi dati Istat che registrano rincari fino a tre cifre per il comparto turistico. Secondo l'associazione, una vacanza di 10 giorni costerà quest'anno tra il 15% e il 20% in più sul 2021, considerando le spese per spostamenti, pernottamenti, cibi e servizi, passando da una media di 996 euro a persona del 2021 ai circa 1.195 euro del 2022, con un incremento di spesa che potrebbe raggiungere i 199 euro a testa. Iniziando dagli spostamenti, chi deciderà di partire per la villeggiatura deve mettere in conto aumenti abnormi per aerei, traghetti e carburanti, spiega l'associazione. I voli nazionali costano un terzo in più rispetto allo scorso anno (+33%) mentre le tariffe dei voli internazionali sono più che raddoppiate, segnando il record del +124%.

Non andrà meglio a chi deciderà di muoversi in auto: in base agli ultimi dati Mite, la benzina costa oggi in media il 27,7% in più rispetto allo scorso anno, il gasolio addirittura il 37% in più. Non solo. Si profilano a breve anche aumenti dei pedaggi autostradali che, secondo recenti indiscrezioni, potrebbero salire dell'1,5%. Sul fronte dei trasporti marittimi, i traghetti registrano aumenti del 18,7%, mentre diminuiscono le tariffe ferroviarie (-10% circa su base annua). Si apre poi la pagina dei pernottamenti: per dormire in albergo, motel e pensioni occorre pagare in media il 21,4% in più rispetto allo scorso anno. Altra voce che registra aumenti pesanti è quella relativa all'alimentazione, spesa indispensabile durante la villeggiatura: bar e ristoranti hanno ritoccato i listini del 4,6%, mentre i generi alimentari costano in media il 9,1% in più. Per visitare musei, parchi e giardini si spende invece il 3,2% in più, mentre andare al cinema, al teatro o ad un concerto costa il 2,3% in più. Gli stabilimenti balneari infine, in base alle stime del Codacons, hanno applicato rincari medi tra il 5% e il 15%, a seconda della località e della tipologia di struttura. 

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