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Giochi da tavola, il boom nel Natale senza tombola: sarà l’anno degli scacchi

Giovedì 24 Dicembre 2020 di Ilaria Ravarino
Giochi da tavola, il boom nel Natale senza tombola: sarà l anno degli scacchi

I dadi al posto dei fagioli, le pedine che sostituiscono le carte, i tabelloni distesi sugli stessi tavoli che gli scorsi Natali ospitavano le cartelle della tombola. Resi impraticabili dalle nuove restrizioni per il coronavirus, i giochi tradizionali del Natale come la tombola, il Mercante in fiera e il Sette e mezzo - ideali per assembramenti familiari con tavolate numerose e annichilite dai pasti delle feste lasciano il posto alle nuove star dei pomeriggi sotto l'albero: i giochi da tavola. Grandi classici di sempre, come il Monopoly (85 anni e ancora in testa alla classifica dei più venduti nel paese) o Risiko, Cluedo o Indovina chi?, che in questo periodo di incertezze fanno sapere dalla Assogiocattoli danno un senso di rassicurante stabilità alle famiglie. 

Un mercato, quello del giocattolo, che nel primo semestre 2020, pur penalizzato dal blocco imposto dal governo tra marzo e maggio, ha sviluppato un giro d'affari di 252 milioni di euro, con la categoria giochi in scatola che quest'anno ha raddoppiato il fatturato, diventando la prima del settore. Ad andare per la maggiore, anche a Natale, sono i giochi in grado di eliminare la distanza generazionale imposta dalla digitalizzazione, mettendo sullo stesso piano vecchie e nuove generazioni, come il classico Trivial Pursuit o giochi di carte come Uno (o il più moderno Bang!, in chiave western). «Così come gli e-book non hanno ucciso i libri, i videogiochi non hanno eliminato i giochi da tavola spiega Andrea Angiolino, esperto di giochi e autore di Basta niente per giocare - la generazione che giocava negli anni Settanta e Ottanta ha trasmesso la passione a chi è venuto dopo».

A fare tendenza, in questo momento storico, sarebbero soprattutto gli scacchi, che sull'onda del successo mediatico della serie Netflix La regina degli scacchi si impongono come gioco-simbolo del Natale 2020: «In realtà gli scacchi non sono mai spariti, ma il successo mediatico li ha fatti tornare di moda. Come tutti i giochi di strategia astratta, gli scacchi ma anche la dama e i bellissimi e meno noti Quoridor e Quarto, hanno il vantaggio di prestarsi al gioco in video chat, con i parenti lontani. Così come, nella loro eleganza e semplicità, per le giocate via Zoom sono perfetti i giochi carta e penna, da nomi cose città e animali alla battaglia navale». I giochi da tavola funzionano in famiglia perché intrinsecamente educativi («Si sta alle regole insieme, in un esercizio di dialettica, diplomazia e democrazia»), e rispetto ai giochi per computer «hanno il vantaggio di essere più conviviali, diretti e creativi: in un gioco da tavolo puoi sempre sostituire le pedine con i pupazzetti che preferisci, o addirittura creare le regole della casa. I giochi da tavola sono personalizzabili come le ricette». 

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Rispetto ai giochi degli anni Settanta, i nuovi giochi in scatola puntano molto sullo stile, scegliendo il legno al posto della plastica e valorizzando il design di pedine e tabelloni: «Sono sempre più rifiniti, fatti con materiali più ricchi, dotati di una bellezza anche tattile». Ampia la gamma dei giochi a disposizione per le famiglie, anche grazie a piattaforme come Kickstarter che in più di un'occasione hanno collaborato a lanciare nuovi prodotti: «Ci sono giochi meno noti ma perfetti per essere gestiti anche dai bambini come Kaleidos, adesso nella nuova versione Look A round, in cui si cercano corrispondenze tra lettere e oggetti su disegni affollatissimi, oppure Super Farmer, in cui si barattano animali della fattoria con calcoli semplici e immediati». 

 

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