Spaghetti, fusilli e rigatoni: raddoppiato il consumo di pasta, 23 kg all'anno

Martedì 15 Ottobre 2019
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Spaghetti, fusilli e rigatoni: il mondo fa il bis. Negli ultimi dieci anni il consumo di pasta è pressoché raddoppiato, da quasi 9 a 15 milioni di tonnellate. Ed è Made in Italy un piatto su quattro di quelli divorati nei quattro angoli del pianeta. In vista della Giornata mondiale della Pasta, il 25 ottobre, i pastai italiani di Unione Italiana Food hanno fatto il punto su un settore simbolo del nostro Paese e della Dieta Mediterranea. Una produzione industriale che vale 4,8 miliardi di euro e che, nelle 120 aziende rappresentate, dà occupazione a circa 7500 addetti. Con la semola tradizionale ne esistono oltre 300 formati che rappresentano il 90% del mercato, ma prende quota l'integrale (con tassi di crescita nel nostro paese prossimi al 20%). E, addirittura, quella realizzata con la stampante 3D.

Ogni italiano ne consuma 23 kg all'anno, con buon distacco sui pasta-lover di Tunisia, 16 kg, Venezuela, 12 kg e Grecia, 11,2 kg. La pasta resta dunque un punto fermo in tavola e nei menu di un'Italia che ha cambiato modo di mangiare. Anche se la metà della popolazione (53%), secondo una ricerca Eumetra-Unione Italiana Food, afferma di aver mutato negli ultimi tre anni abitudini nutrizionali, gli italiani votano la pasta come «il vero piatto tipico italiano». Con 9 italiani su 10 che la mangiano regolarmente. Addirittura 1 su 3 (36%) lo fa tutti i giorni. Ma nei maccheroni non c'è solo tradizione.

È anzi il piatto del futuro secondo gli chef e per quei consumatori che, a caccia di nuovi gusti e consistenze, nel carrello danno anche spazio per variazioni sul tema, a cominciare da pasta integrale (30%), di legumi (10%), di farine diverse (9%), senza glutine (6%). A ridursi sono però le porzioni: si restringe del 17% la porzione media (passata da 106 grammi a 87 grammi) e cala del 6% la frequenza di consumo di spaghetti & Co. Del resto il 39% degli italiani dichiara di mangiare meno di due o tre anni fa e prestare sempre più attenzione alla salute e alla qualità. Quest'anno la Giornata mondiale della pasta (25 ottobre) durerà una settimana (18-25 ottobre). La manifestazione che da 21 anni racconta il piatto principe della dieta Mediterranea nell'edizione 2019 mette al centro l'eccellenza italiana della pasta come simbolo del mangiar bene fatto di ricerca, emozione e creatività. E quali migliori interpreti se non gli chef che hanno dato un convinto sì alla nuova kermesse internazionale «Al Dente». In 130 ristoranti in Italia e nel mondo il menu evidenzierà un piatto di pasta ispirato al tema #pasta2050, cioè quello che mangeremo tra 30 anni, esplorando le sei principali tendenze. Tra gli autori delle ricette visionarie anche «pesi massimi» della cucina come Heinz Beck, i Fratelli Alajmo, Rosanna Marziale. Pastai e professionisti della ristorazione vogliono così sottolineare che la pastasciutta è un vero piatto tipico italiano, sazia, è e sarà un punto fermo della dieta. Alla faccia dei falsi miti sui carboidrati che sconsiglierebbero di mangiare la pasta la sera, mentre sembra un'amica del sonno.
Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA