Roccaraso riapre gli impianti di risalita in estate dopo 12 anni: effetto del post Covid

Sabato 25 Luglio 2020

Dopo 12 anni riaprono d'estate gli impianti di risalita a Roccaraso. Effetto trainante del post covid che vede nella regina delle nevi abruzzesi appenniniche un luglio al di sopra delle attese con le seconde case prese d'assalto, come ha confermato il sindaco Francesco di Donato, la decisione di riaprire gli impianti di Pizzalto e le due cabinovie dell'Aremogna offrono ai turisti un'opportunità unica. Oltre agli impianti sono aperte anche le sei baite di montagna e sulle cabinovie si possono portare le mountain bike.

Roccaraso, cuore della montagna del centro Italia offre quindi ai turisti l'opportunità anche sportiva di godere degli impianti. Il sindaco ha confermato l'apertura nel corso del secondo e ultimo giorno degli Stati Generali della montagna a testimoniare che il richiamo da virus-free, il distanziamento naturale e l'ottima risposta delle aree interne appenniniche durante il coronavirus stanno ripagando l'economia locale.

«C'è più gente in tutta la zona rispetto a luglio dell'anno scorso magari un piccolo calo delle presenze alberghiere, ma siamo soddisfatti. E questo ci permette di affrontare il futuro con qualche speranza», ha proseguito il sindaco di Donato.
 


In merito alle polemiche sulla presenza del Napoli in ritiro a Castel di Sangro nei prossimi mesi, e non a Roccaraso, Il sindaco ha chiarito che «certamente rappresenta una opportunità per il territorio, ma oggettivamente credo sarà un problema di ordine pubblico in tempi di covid in maniera molto seria», chiudendo così la polemica.

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