Turismo, smart working e tecnologia per il rilancio della montagna: tra ipotesi nuove forme ospitalità, da case su alberi a igloo

Sabato 9 Ottobre 2021
Turismo, smart working e tecnologia per il rilancio della montagna: tra ipotesi nuove forme ospitalità, da case su alberi a igloo

Lavorare al computer e nel frattempo guardare dalla finestra le montagne innevate del Monte Bianco o le Dolomiti: ecco a cosa punta la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome per rilanciare il turismo in montagna. Puntare sullo smart working, sulla natura, sulla mobilità intelligente e sulle nuove tecnologie per rilanciare il comparto dei viaggi in montagna nell'epoca post-Covid. È quanto prevede un documento della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. «Una delle poche certezze - si legge - riguarda la nascita di uno scenario completamente diverso da ciò a cui eravamo abituati. Dobbiamo ricominciare dall'anno 0 post-pandemia, perché una serie di cambiamenti sociali, culturali ed economici improvvisamente mutati a causa dell'emergenza, non torneranno ad essere come prima ma evolveranno ancora nel prossimo quinquennio».

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Riguardo allo smart working si sottolinea che «diverse aziende sembrano indirizzate ad adottare forme ibride tra lavoro in ufficio e in remoto, questa tendenza apre nuovi scenari anche per il settore turistico, nella misura in cui sia possibile ipotizzare lo smart working in luoghi di vacanza e il soggiorno lungo». Inoltre «emerge il bisogno di una nuova qualità dello spazio, all'insegna di un nuovo respiro» così come «è prioritario lavorare su una mobilità intelligente». Il documento ipotizza anche nuove forme di ospitalità alternative (dalle case sugli alberi agli igloo). 

Ultimo aggiornamento: 10 Ottobre, 12:48 © RIPRODUZIONE RISERVATA