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Antica Pizzeria da Michele, la napoletanità protagonista in tutto il mondo

INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Giovedì 9 Giugno 2022
Antica Pizzeria da Michele

26 i locali della famiglia Condurro  presenti in Europa, Usa, Giappone, Emirati Arabi ed Arabia Saudita

Una tappa gourmet obbligata per cittadini e turisti. Una vera istituzione della più autentica napoletanità. L’appuntamento con il gusto è in Via Sersale, naturalmente nel capoluogo campano, all’Antica Pizzeria da Michele che vanta 150 anni di storia. Tutto nasce nel 1870 grazie all’intraprendenza di Michele Condurro, testimonial della tradizione e capostipite della famiglia di “innamorati” della pizza napoletana. Attualmente alla guida di questo tempio della ristorazione ci sono i nipoti di Michele, Alessandro Condurro, che ricopre la carica di amministratore, gli zii Sergio Condurro e Francesco Ciotola e la cugina Daniela Condurro. La quinta generazione della famiglia intrinsecamente legata a uno dei simboli del made in Italy per eccellenza è riuscita a creare una multinazionale del gusto la cui mission è quella di promuovere le eccellenze campane in tutto il mondo, grazie a partnership sia con fornitori locali di alto livello per le materie prime sia con collaboratori esteri. Sono ben 26 le antiche pizzerie da Michele nel mondo, in Spagna, Germania, Regno Unito, Stati Uniti, Giappone, Emirati Arabi Uniti ed Arabia Saudita mentre in Italia, oltre al quartier generale di Napoli, si può assaggiare la pizza di nonno Michele anche a Palermo, Salerno, Lecce, Roma, Firenze, Bologna, Verona e Milano, per un totale di oltre 1000 dipendenti, di cui 32 nell’headquarter di Via Sersale. “Non abbiamo assolutamente intenzione di fermarci - assicura con orgoglio Alessandro Condurro, amministratore di “Da Michele in the world” - entro la fine dell’anno apriremo altri sette locali e per l'estate inaugureremo dei pop up stagionali di quattro mesi a Venezia, Crotone e Lago di Como”. Avviso per coloro che desiderano provare questa assoluta bontà dalla forma rigorosamente a “ruota di carro”, sottile e così larga che fuoriesce dal piatto: da Michele si gustano margherita e marinara, come tradizione campana comanda. L’impasto diretto è solo a base di farina Caputo Blu che riposa dalle 18 alle 20 ore, senza aggiunta di biga, il pomodoro 100% italiano proviene dall’azienda Solea di Santa Maria La Carità e il fiordilatte è il Fior d’Agerola dei fratelli Fusco. Niente olio extravergine di oliva, ma solo olio di semi di soia campano dei Fratelli Masturzo e il motivo è molto semplice: quest’ultimo, incolore e insapore, dà maggiore risalto al prodotto, esaltando il sapore dei singoli ingredienti e non coprendoli. Il risultato è un perfetto bilanciamento che dà origine a quello che viene definito comunemente il vero “gusto pizza”. Per quanto riguarda invece la marinara, non aspettatevi di trovare le acciughe, perché i veri ingredienti di questa pizza, chiamata anche “la colazione dei vecchi pescatori” che la consumavano la mattina presto dopo una notte trascorsa in mare, è rigorosamente a base di pomodoro, origano e aglio. “Abbiamo creato un circuito virtuoso - aggiunge Alessandro Condurro - un volano per l’economia del nostro territorio perché, oltre alla nostra pizza, divulghiamo le eccellenze gastronomiche dei nostri fornitori, esportando in tutto il mondo il bello e il buono del capoluogo campano. Naturalmente, in ogni angolo del globo il cliente deve gustare la stessa pizza che sforniamo a Napoli, quindi, oltre all’invio delle materie prime nei nostri punti vendita, è importante trasmettere il knowhow necessario al personale locale. A questo pensano i nostri maestri pizzaioli, mentre la rete dei nostri ispettori deve garantire in tutti i locali i nostri standard di qualità. Il fine è quello di ricreare un angolo di Napoli in ogni locale. La cosa che ci colpisce maggiormente è la curiosità dei nostri clienti esteri, che, dopo aver assaggiato la nostra pizza, desiderano venire in Via Sersale per vivere appieno l’esperienza di una visita alla casa madre, che, in città, ormai è considerata un vero e proprio museo”.

www.damichele.net    www.micheleintheworld.com

Alessandro Condurro, alla guida di “Da Michele in the world”