Maker Faire Rome, la fiera dell'innovazione compie 10 anni: l'evento all'ex Gazometro Ostiense

Maker Faire Rome, la fiera dell'innovazione compie 10 anni: l'evento all'ex Gazometro Ostiense
Maker Faire Rome, la fiera dell'innovazione compie 10 anni: l'evento all'ex Gazometro Ostiense
di Raffaele d'Ettorre
Sabato 8 Ottobre 2022, 12:36 - Ultimo agg. 13:05
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Spegne quest'anno la sua decima candelina Maker Faire Rome, la grande fiera dell'innovazione promossa e organizzata dalla Camera di Commercio di Roma tramite la sua azienda speciale InnovaCamera. E lo fa con una partenza in grande stile: tredicimila presenze ieri nella giornata di apertura della kermesse, che si tiene nell'area dell'ex Gazometro Ostiense (ingresso in via del Commercio 9-11) fino a domani. Ieri la giornata è stata per le scuole, tanti i ragazzi che, zaino in spalla, si sono dati il cambio tra gli stand per gettare uno sguardo sul futuro immaginato dai maker. Un'atmosfera da campus in cui il vero protagonista, più che l'innovazione, è stato l'entusiasmo.

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Le soluzioni


A partire dalle urla e i cori da stadio provenienti dalla sezione RoboCup, l'appuntamento fisso dei robottini che giocano a pallone, inciampano, si rialzano e segnano mentre tutt'intorno rimbomba l'incitamento dei tantissimi ragazzi che si sono fermati incuriositi dal match. Quest'anno la sfida è tra la SPQR di Roma (Università La Sapienza) e i Nao Devils di Dortmund, che si affrontano ogni 90 minuti a partire dalle 10 di mattina di fronte al cilindro del gazometro, ma il tifo sembra quello del derby capitolino. La Maker Faire è anche questo, e negli anni il racconto dell'innovazione ha cambiato pelle fino a trasformarsi in una grande festa, che nulla però toglie alla portata delle novità tecnologiche proposte. L'IIT di Genova alla MFR ormai gioca in casa, e quest'anno si presenta con una stampante 3D non di oggetti ma addirittura di cellule e biomateriali, con l'obiettivo di studiare diverse patologie fuori dal paziente, creando da zero l'ambiente fisiologico dei tessuti. Ma innovazione vuol dire anche partire dal territorio per inventare nuove soluzioni che promuovano l'economia circolare. Negli stand di AltaRoma è possibile incontrare Cristiano Ferilli di Ferilli Wyewear, che dalla sua Puglia ha importato le piante di fico da utilizzare come materia prima per produrre montature d'occhiale artigianali. E sempre in ottica di economia circolare e green society, tra i suoi stand Acea presenta SmartComp, mini-impianto di compostaggio che trasforma in 90 giorni i rifiuti umidi in fertilizzante pronto all'uso.

 

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