Contratti telefonia e operatori:
«Così recuperiamo tremila euro»

A CURA DI PIEMME S.p.a
«Nei contratti di telefonia gli utenti purtroppo costituiscono sempre la parte debole e spesso risultano essere vittime di scorrettezze. In questi casi non devono subìre ma rivolgersi a uno studio legale che li segua e faccia valere i loro diritti. Presso il mio studio ci occupiamo anche di questo». A dirlo è Antonio Laudando, avvocato e presidente dell’associazione consumatori Udicon. Tanti sono i casi.
 
 

«Se si cambia operatore telefonico il precedente potrebbe continuare a inviare fattura. Oppure spesso si chiede e si comincia a pagare un servizio che invece non viene mai attivato. O, ancora, si stacca improvvisamente la linea telefonica. Gli utenti in questi, e altri, casi hanno il diritto di chiedere un risarcimento del danno avuto». Primo passo è la messa in mora nei confronti della compagnia telefonica. Poi il tentativo di conciliazione. «Se questo non dovesse andare in porto, oppure se non fossimo soddisfatti dell’indennizzo ricevuto, si procede con la causa giudiziaria fino ad ottenere la cifra per noi più adeguata». I risarcimenti possono andare da un minimo di pochi euro fino a circa tremila euro nei cosi in cui la compagnia non avesse rispettato i parametri contrattuali.
 

«Il costo del servizio per l’utente è pari a zero, basta iscriversi all’associazione dei consumatori Udicon» conclude l’avvocato Laudando.
Lunedì 18 Marzo 2019, 10:30
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