Turnover aziendale, quanto costa alle aziende e come prevenirlo

Turnover aziendale, quanto costa alle aziende e come prevenirlo
A cura di PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Giovedì 27 Ottobre 2022, 15:25
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Il turnover aziendale è una condizione comune a tutte le organizzazioni e si riferisce alle condizioni interne alle aziende che generano un ricambio tra dipendenti dimessi o licenziati e nuove assunzioni. Si parla in questi casi di dinamiche che interessano le risorse umane, con effetti diretti non solo sui dipendenti ma anche sui datori di lavoro, sul management e, più in generale, su tutti i collaboratori.

Le aziende dovrebbero imparare a sfruttare il turnover del personale come un indicatore che rivela informazioni importanti sulla qualità del clima aziendale: conoscere il tasso di persone assunte e di abbandono dell'azienda, il numero di richieste dimissioni e di licenziamento ricevute, deve essere inteso come una lente di ingrandimento su quanto accade all’interno e sulle realtà che spingono i dipendenti ad andarsene o a restare.

Il turnover è un evento fisiologico, non possiamo credere infatti che le persone rimarranno per sempre nella stessa azienda. Il cambiamento è insito nella natura umana e dipende da fattori e dinamiche molto complesse che caratterizzano l’individuo e l’ambiente in cui vive.

Conoscere il turnover aziendale per riuscire a prevenirlo

La prevenzione diventa un’esigenza quando ci accorgiamo che sta causando costi notevoli all’impresa. Benché sia una condizione naturale comporta inevitabilmente dei costi all’azienda e per questa ragione occorre monitorare questo evento per intervenire quando si va oltre un certo limite.

Tra i fattori che determinano un ricambio tra dipendenti all’interno dell’azienda troviamo ad esempio un contesto lavorativo con posizioni e mansioni che non stimolano il personale o con carichi importanti ed eccessivi da sostenere. Allo stesso modo, la mancanza di flessibilità quando si tratta di accettare una richiesta ferie e permessi può spingere i dipendenti ad abbandonare l’azienda in favore di realtà più vicine alle esigenze dei propri lavoratori.

Un altro fattore che incide sul turnover riguarda la valorizzazione delle risorse, dalle remunerazioni troppo basse o con gender pay gap alla scarsa sicurezza sul lavoro, dagli avanzamenti di carriera lenti o non adeguati all’assenza di piani di crescita realistici o assenti.

Per prevenire il turnover aziendale, o comunque mantenerlo entro valori considerati nella norma, è necessario riflettere sugli aspetti appena analizzati per capire se ci sono delle migliorie che ogni azienda può apportare per garantire un clima migliore ai dipendenti.

Quanto costa?

Ogni volta che si verifica l'ingresso o l'uscita di una persona in azienda, questo rappresenta un costo per l'organizzazione. Come si calcola il turnover? Esistono alcune formule che consentono di individuare dei parametri da tenere sotto controllo, strettamente legati al ricambio del personale. Gli indicatori chiave riguardano:

  • il tasso di turnover complessivo: (dipendenti entrati + dipendenti usciti nel periodo / organico medio del periodo) * 100
  • il tasso di turnover positivo: (dipendenti entrati nel periodo / organico inizio periodo) * 100
  • il tasso di turnover negativo: (dipendenti usciti nel periodo / organico inizio periodo) * 100
  • il tasso di compensazione del turnover: (dipendenti entrati nel periodo / dipendenti usciti nel periodo) * 100

Con queste formule è possibile avere come punto di riferimento delle percentuali tramite cui basare nuovi piani di assunzione con caratteristiche migliori rispetto a quanto fatto fino a quel momento. Non solo, l’azienda può sfruttare questi dati come base per implementare piani di formazione e di mobilità interna.

I numeri possono dirci tanto sul clima all’interno di un’organizzazione ma non vanno decontestualizzati dalle cause. Non tutti i dipendenti in uscita sono uguali: ci sono lavoratori che si dimettono, altri che vanno in pensione, altri ancora che vengono licenziati per volere dell’azienda. Il costo per la loro sostituzione è sempre lo stesso ma le cause che hanno reso necessaria la ricerca di una nuova figura sono totalmente differenti.

Come monitorare la soddisfazione dei dipendenti?

Le aziende possono fare qualcosa per tenere sotto controllo il fenomeno del turnover e per farlo nel modo giusto è necessario poter contare su strumenti che consentono una perfetta gestione delle risorse. Software come Geobadge hr permettono di avere una chiara organizzazione di aspetti chiave per la corretta suddivisione del lavoro, delle ferie e delle richieste di permessi, in perfetta sintonia con i progetti attivi e le esigenze di produzione. Inoltre, sistemi avanzati come questi sono utili anche per avere a portata di mano i documenti dei dipendenti, inclusi attestati conseguiti durante attività di formazione che l’azienda ha scelto di acquistare per la crescita dei dipendenti.

Queste soluzioni rappresentano un aspetto importante per le imprese che vogliono mettere al primo posto il benessere dei propri lavoratori.