Battaglia al Parlamento europeo sugli imballaggi: presentati 500 emendamenti

Battaglia al Parlamento europeo sugli imballaggi: presentati 500 emendamenti
Battaglia al Parlamento europeo sugli imballaggi: presentati 500 emendamenti
Lunedì 27 Novembre 2023, 18:00 - Ultimo agg. 17 Novembre, 17:30
2 Minuti di Lettura

BRUXELLES - È pioggia di emendamenti sul regolamento per ridurre i rifiuti da imballaggi, che vedrà la plenaria dell'Europarlamento esprimere la sua posizione definitiva la settimana prossima a Strasburgo. mercoledì 22 novembre "Sono oltre le 500 richieste di modifica" del testo approvato dalla commissione ambiente dell'Eurocamera il 24 ottobre scorso, ha detto parlando ai giornalisti il presidente della stessa commissione, Pascal Canfin.

I deputati italiani cercano di ottenere l'esenzione dai target di riuso per i Paesi particolarmente virtuosi sul riciclo e l'abolizione dei divieti per diversi tipi di confezioni monouso. Ma nei giorni scorsi è spuntata anche l'eccezione francese.

Gli eurodeputati transalpini di Renew, tra cui lo stesso Canfin e l'ex presidente dei giovani agricoltori europei Jeremy Decerle, hanno presentato emendamenti per far sì che le scatole di legno per gli alimenti, ampiamente utilizzate in Francia per prodotti che vanno dal Camembert alle ostriche, siano esentate dagli obiettivi di riciclo. Anche i target di contenuto riciclato nella plastica sono motivo di divisione poichè ritenuti troppo alti per molti eurodeputati.

Secondo gli ultimi dati Eurostat, il tasso di circolarità dei materiali Ue, cioè la quota di risorse provenienti da materiali di scarto che vengono riutilizzate in nuovi prodotti, ristagna all'11,5%, un livello di appena otto decimi di punto superiore a quello del 2010.

Intanto l'esame del testo del regolamento accelera in Consiglio Ue, con la presidenza spagnola determinata a raggiungere una posizione comune tra gli Stati nella riunione dei ministri dell'Ambiente del 18 dicembre. Gli esperti nazionali hanno iniziato oggi la discussione su un nuovo testo di compromesso e le singole delegazioni hanno pochi giorni per inviare i loro commenti scritti. Una volta che l'Europarlamento avrà approvato la sua posizione e che il Consiglio avrà fatto la stessa cosa potranno iniziare i negoziati tra le istituzioni Ue per arrivare a un accordo su un testo condiviso e quindi al varo definitivo della nuova normativa.

© RIPRODUZIONE RISERVATA