Federico II: Le nuove frontiere della conoscenza e le esigenze del mercato del lavoro alla base dell'offerta didattica

A CURA DI PIEMME S.p.a
foto di  R.Giordano
Un Ateneo estremamente competitivo sul piano della didattica e della ricerca scientifica, che si aggiorna con continuità per dare le migliori opportunità e sostenere i giovani nell'ingresso nel mondo del lavoro. È ciò che trovano gli studenti quando si iscrivono all'Università degli Studi di Napoli Federico II.
Sviluppo dei territori e grandi investimenti sulle nuove generazioni. La presenza di docenti di altissimo livello, fondamentale per gli studenti, è garanzia di qualità. L’Ateneo è riuscito ad attrarre personalità di livello internazionale e rafforzare i rapporti con le imprese, come dimostra la nascita delle Academy, con l'obiettivo di offrire grandi opportunità agli iscritti.

 
 
foto di R.Giordano

La Federico II ha calibrato la sua offerta didattica seguendo quelle che sono le nuove frontiere della conoscenza e le richieste del mercato del lavoro nell’ambito dei grandi cambiamenti che sta vivendo la società con la transizione digitale e il nuovo rapporto uomo-ambiente. Ha consolidato il rapporto con le aziende, si sta concentrando molto sul placement e sull’accompagnare gli studenti fino al raggiungimento del più grande traguardo, l’occupazione. "Garantire le più alte competenze e le migliori opportunità nel mondo del lavoro - dichiara il Rettore dell'Ateneo federiciano, Gaetano Manfredi -. L’investimento che si fa venendo a studiare alla Federico II rappresenta un valente viatico per migliorare le opportunità nel mondo del lavoro. L’offerta didattica è molto vasta e propone corsi di grande varietà e di eccezionale qualità. Di certo i corsi scientifici e i corsi dell’area medica sono quelli che tradizionalmente danno opportunità di sviluppo significative, ma oggi anche quelli dell’area umanistica rispondono alle richieste di sviluppo della società attuale. Vanno considerati tutti i profili che si stanno formando e che guardano al futuro e all’innovazione, dall’internazionalizzazione di giurisprudenza, alla digitalizzazione dei corsi di lauree umanistiche".
L'Ateneo “sta rafforzando i propri centri di ricerca che lavorano sulle tecnologie più avanzate e sui i nuovi settori della conoscenza a partire dai big data alle nanotecnologie, alla biomedicina, al cibo e allo spazio - prosegue il Rettore -. È questa la risposta più adeguata a raccogliere la sfida delle nuove frontiere delle professioni, destinate a mutare nel giro di pochi anni. Per il prossimo anno accademico, come ogni anno, è stata riconsiderata tutta l’offerta formativa, introducendo insegnamenti innovativi e attrattivi e aumentando l’offerta in lingua inglese per favorire l’inserimento nel mondo del lavoro globale".

 

Nasce, ad esempio, il corso di laurea professionalizzante in Hospitality Management. Il secondo in Ateneo dopo quello in ingegneria meccatronica istituito lo scorso anno, rappresenta un’iniziativa sperimentale per dei corsi triennali e prevede molta attività pratica e un inserimento rapido nel mondo del lavoro.
A questo nuovo corso di studi professionalizzante si aggiungono tre corsi di laurea magistrale: Innovation e International Management (LM), Precision Livestock Production (LM) e Data Science (LM).
Nuovi orizzonti nelle scienze umane e sociali, sfruttando il principio di una contaminazione tra queste competenze e quelle che sono le nuove prospettive legate alla digitalizzazione e all’innovazione sociale. Un esempio è il lavoro di catalogazione e di riproduzione digitale dei codici e delle edizioni cinquecentine che fanno parte dello straordinario patrimonio del complesso dei Girolamini.
Nuove sfide: "La Federico II vuole essere un’università globale di dimensione internazionale con l’incremento dei corsi in lingua inglese con professori e classi di studio sempre più frequentate da studenti che arrivano da tutte le parti del mondo. Un altro aspetto che stiamo curando è l’innovazione didattica, sia nelle modalità di erogazione dei corsi, sia nell’integrazione della didattica con le attività extracurricolari potenziando le Academy e rafforzando il legame tra Università e imprese”, conclude Manfredi.
Mercoledì 7 Agosto 2019, 16:27 - Ultimo aggiornamento: 07-08-2019 17:37
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