L’università del Sannio rinnova l’offerta didattica nell’area delle geo-scienze per rispondere alle nuove esigenze della società

A CURA DI PIEMME S.p.a - INFORMAZIONE PUBBLICITARIA
Mercoledì 5 Agosto 2020
Studenti di geologia durante un’attività di campo
La difesa del territorio, la prevenzione dei rischi idrogeologici e l’uso consapevole delle risorse naturali hanno assunto un’importanza via via crescente negli ultimi anni. È sempre più diffusa la consapevolezza della necessità di figure professionali specifiche per rispondere a questi che sono oramai vere e proprie priorità della nostra società.
 
L’Università del Sannio risponde a queste esigenze con un profondo rinnovamento della propria offerta didattica nell’ambito delle geo-scienze. Ne parliamo con il prof. Francesco Fiorillo, presidente dei CDS area GEO, e il prof. Francesco Guadagno, decano del settore.
 
Quali sono le novità dell’offerta didattica per il nuovo anno accademico?
 
L’offerta didattica è stata completamente ristrutturata per quanto riguarda sia la laurea triennale sia la magistrale. Si è voluto indirizzare il percorso di studi triennale “Geologia per la sostenibilità ambientale”, verso una preparazione generalista che veda il Pianeta Terra al centro dell’attenzione dello studente e del professionista poi. In ciò consapevoli che solo la comprensione delle intime relazioni dei processi fisici può condurre ad una visione corretta dell’evoluzione dell’ambiente e delle sue influenze sull’uomo. Infatti, oltre allo sforzo per formare ed aiutare gli studenti nelle discipline scientifiche di base (Matematica, Fisica, etc.), si sono previsti corsi sulla Geoetica e crisi climatica, nonché il potenziamento delle attività geologiche di campo.
 
La laurea magistrale in “Geotecnologie per le risorse, l’ambiente e i rischi”, organizzata in due curricula, è invece specificamente indirizzata verso le due tematiche fondamentali per il nostro paese. I rischi Geologici e ambientali sono infatti emergenze che di volta in volta colpiscono parti dell’intero territorio nazionale producendo danni pervasivi e spesso non recuperabili. Dall’altra parte le Risorse geologiche e il patrimonio storico e culturale sono una grande opportunità di sviluppo che deve essere protetto e conservato per le future generazioni.
 
Quali sono i contenuti caratteristici e come questi contribuiscono alla crescita delle nuove figure professionali richieste dalla società?

 
Riteniamo che preparare un professionista consapevole delle problematiche del pianeta terra in termini di sostenibilità e preparato ad affrontare le sfide indotte dalla presenza di un territorio fragile negli anni palesemente utilizzato e non preservato, così come pronto a valorizzare le risorse del territorio e dei beni culturali, sia la chiave per offrire alle nuove generazioni opportunità di sviluppo. Queste è evidente dovranno trovare attenzione dalla società e dagli enti del territorio, ma crediamo che oggi, anche dopo la drammatica emergenza vissuta, la consapevolezza della necessità di professionisti capaci di evidenziare in chiave preventiva le problematiche del territorio sia cresciuta e ritenuta necessaria.
Inoltre, per la laurea magistrale abbiamo voluto introdurre insegnamenti che ampliano le competenze del futuro professionista e che trovano una crescente richiesta nel mercato, quali la “Geologia forense” o la “Geoidrologia”, solo per citarne alcuni.

 
I temi della difesa del territorio e della prevenzione dei rischi sono particolarmente importanti per il Sannio, un’area che si caratterizza per la presenza di numerose situazioni critiche. Cosa fa l’Università per questo territorio?
 
Una delle motivazioni dell’insediamento di corsi di laurea scientifici, quali quelli geologici, a Benevento è stata l’incentivazione degli studi e delle ricerche nell’area sannita che è il paradigma della fragilità, basti pensare ai terremoti storici e recenti e alle alluvioni anche del recente passato.
 
Da anni il settore geologico offre una fattiva collaborazione a enti e strutture dello Stato nell’ambito del monitoraggio anche finalizzato alla gestione del rischio. Basti ricordare quanto svolto per il Dipartimento della Protezione Civile, per quanto attiene alla Frana di Montaguto, il più grande evento di frana attivo in Europa, o ancora gli studi nell’emergenza post alluvionale del 2015 e nella gestione della frana di Torrecuso per conto della Prefettura di Benevento. Ma accanto a queste attività sono ancora quelle connesse ad analisi di dettaglio sulla vulnerabilità degli acquiferi e degli inquinamenti delle falde e dei suoli, all’Archeometria, sempre in sinergia con enti territoriali.
 
Queste attività sono il segno tangibile di una presenza sempre più crescente nelle azioni rivolte alla mitigazione dei rischi e alla conservazione del territorio e dell’ambiente che, oltre al patrimonio storico ed architettonico, offre un patrimonio geologico di grande importanza come ne è testimonianza il parco del Taburno Camposauro, emergenza geologico di rilievo non solo regionale.
 
Questo territorio con i suoi problemi e le sue fragilità, connesse agli eventi di natura idrogeologica e sismica, è una fondamentale palestra di studio e di esperienza per gli studenti le cui attività applicative e territoriali hanno riferimento territoriale il Sannio, ma non solo.

 
Didattica in classe e da remoto, ma non solo. Come si articoleranno i nuovi corsi di laurea?
 
I corsi di laurea, in ossequio a quanto deliberato dagli organi accademici si articoleranno in una modalità mista ove la didattica a distanza sarà una possibile opzione. In effetti essa potrà essere una opportunità per coloro i quali troveranno difficoltà di una presenza continuativa o si troveranno distanti. 
 
È comunque evidente che come tutti i corsi scientifici, le attività di laboratorio costituiscono il fulcro del processo conoscitivo e di preparazione degli studenti. Nel caso dell’ambito geologico, il laboratorio è anche l’ambiente naturale la cui conoscenza specifica e metodo di osservazione è il cuore della preparazione del geologo. Nei mesi del lockdown le tradizionali attività di campo sono state sostituite con quelle svolte in modalità virtuale che certamente è rimane un’opzione che, tuttavia, non può essere sostitutiva dell’osservazione diretta. 
 
In effetti tutti i corsi, sia della laurea triennale sia della magistrale, propongono una sostanziale parte esercitata e applicativa che consentirà agli studenti di comprendere a pieno gli aspetti teorici rilevanti e, soprattutto, superare attraverso l’applicazione pratica quelle tradizionali difficolta negli approcci solo teorici.

 
link al sito della laurea triennale:
http://www.dstunisannio.it/it/corso-di-laurea/laurea-triennale-geologia-la-sostenibilita-ambientale.html
  Ultimo aggiornamento: 15:45