​Università Parthenope. Un mare di ricerca

A CURA DI PIEMME S.p.a Giovedì 17 Ottobre 2019
Dall’analisi del mare e dei suoi ecosistemi alle imminenti campagne oceanografiche, ed ancora l’utilizzo di nuove tecnologie, come i satelliti ed i robot subacquei filoguidati, e strumentazioni avanzate per la realizzazione delle previsioni meteo marine attraverso l’intelligenza artificiale.  Questi sono solo alcuni dei progetti che caratterizzano la Parthenope, università del mare, sul mare e che ha fatto del mare una sua mission.
Ma sono molteplici i campi scientifici in cui l’Ateneo si distingue nel settore della ricerca, e il prossimo appuntamento di Futuro remoto 2019 darà l’occasione all’Università di farsi conoscere ulteriormente, poiché professori e ricercatori dell’Ateneo, come ogni anno, metteranno le proprie conoscenze a disposizione dei giovani visitatori, permettendo loro di essere protagonisti, o meglio…. scienziati per un giorno.
L’Università Parthenope è da oltre trenta anni punto di riferimento per il PNRA (Programma nazionale di Ricerca in Antartide), la prossima partenza degli studiosi infatti è prevista già per il mese di gennaio 2020. Sono tanti i giovani studenti che si avvicinano al Dipartimento di Scienze e Tecnologie, proprio attratti dall’interesse per questo campo di ricerca e dalle possibilità di vivere un’esperienza di ricerca unica nel suo genere.
Ma il Dipartimento si distingue anche per molti altri progetti di ricerca, come quello relativo alla farmacogenomica, che studia la possibilità di sviluppare farmaci mirati e personalizzati partendo dallo studio del genoma umano o ancora il progetto Fairwind per la raccolta partecipata di dati marini da elaborare per la previsione delle variabili meteo marine. L’Università ha infatti il “Centro Campano per il Monitoraggio e la Modellistica Marina e Atmosferica” che consente di consultare sia le previsioni meteo-marine ad alta risoluzione spaziale e temporale sia le informazioni rilevate in tempo reale da strumenti di monitoraggio relative alla Regione Campania e in particolare al Golfo di Napoli. Sul tema ‘mare’ sempre a Futuro Remoto sarà presentato un innovativo sistema di video monitoraggio continuo delle spiagge, realizzato attraverso GPS, telecamere e droni, per valutare le principali caratteristiche delle dinamiche costiere.
Dallo studio dell’ecosistema marino, basta alzare lo sguardo per ritrovarsi tra le stelle, guidati dai professori di astronomia ed astrofisica della Parthenope che portano gli studenti in un viaggio alla scoperta dello spazio e delle origini della Terra. Futuro Remoto sarà l’occasione per mostrare alla comunità i progetti spaziali nei quali è coinvolta l’Università: lo strumento Duster che vola a bordo di pallone stratosferico per la raccolta di polveri di origine extraterrestre, lo strumento Giada che ha volato a bordo della sonda spaziale Rosetta, l’aerogel utilizzato dalla NASA sulla sonda Stardust per raccogliere polvere cometaria e l’ultima missione spaziale selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea ‘Comet Interceptor’ che si dirigerà verso una cometa di origine interstellare.
 Nell’ambito del Dipartimento di Ingegneria sono molti i progetti prodotti da professori e ricercatori di Ateneo e che saranno illustrati anche nel corso della prossima manifestazione scientifica a Città della Scienza. L’Università Parthenope, in collaborazione con l’Università del Montenegro, partecipa al progetto di riconversione dei fanghi rossi, nell’ambito di un accordo scientifico tra il Governo montenegrino e la Farnesina. Il progetto mira alla riconversione di questi particolari fanghi dei Balcani, ricchi di ossidi di ferro idrati, in materiali di partenza per la sintesi di geopolimeri che potranno poi essere utilizzati come leganti nei materiali da costruzione. Proprio lo studio di materiali innovativi per l’edilizia sostenibile è un tassello fondamentale del Dipartimento di ingegneria dell’Università, l’idea riguarda lo sviluppo su larga scala e l’industrializzazione del processo di produzione di elementi per l’edilizia, caratterizzati da ottime prestazioni, minor costo e maggiore ecocompatibilità rispetto ai competitor presenti in commercio. Nell’ambito dell’Ingegneria, grande attenzione è rivolta anche al rischio sismico, con la realizzazione di tecniche di intervento con materiali innovativi.
Ecosostenibilità e innovazione nei progetti di studio della Parthenope, con lo sviluppo di prototipi innovativi per il trasporto di merci o passeggeri che utilizzano le tecnologie ad idrogeno: applicazioni di mobilità che richiedono sistemi propulsivi di piccola potenza come biciclette, scooter, veicoli industriali o auto. Sono anche allo studio sistemi innovativi per la realizzazione smart di turbine eoliche nuove o per il potenziamento di parchi eolici esistenti. L’Università inoltre, nell’ambito del progetto GeoGrid, sperimenta impianti che utilizzano l’energia geotermica per il risparmio nella climatizzazione degli ambienti. Sonde innovative di geoscambio sono state installate anche nel cantiere della stazione Municipio della Metropolitana.
 Ultimo aggiornamento: 21 Ottobre, 18:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA