Asia Argento accusata di molestie, lo choc del padre Dario: «Che cosa brutta»

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di Gloria Satta

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La voce al telefono è decisamente affranta. «Che cosa brutta», esclama Dario Argento, il padre di Asia, investito dalla nuova bufera che vede protagonista la primogenita, molto amata e attrice in numerosi suoi film da La Sindrome di Stendhal a La terza madre e Dracula 3D. Il grande regista, 78 anni, ha finora appoggiato senza riserve le battaglie anti-violenza di Asia, apprezzandone pubblicamente il coraggio.

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«Ha paura perfino per la sua vita, nel caso Weinstein sono in gioco servizi segreti e potrebbero spararle», aveva detto in tv, ospite di Domenica In, «ma mia figlia va avanti per la sua strada, è sempre più convinta. È una donna pura accerchiata dai maiali... Povera Asia, quante ne ha passate». E oggi, mentre su media e social del mondo intero rimbalzano le nuove, clamorose notizie su Asia nell’inedito ruolo di «molestatrice», Dario non se la sente di sbilanciarsi: «Sono appena tornato a Roma», dice, «e non ho ancora sentito mia figlia. Non mi va di parlare di questo fatto finché non mi sono fatto un’idea precisa».
 
Martedì 21 Agosto 2018, 08:49 - Ultimo aggiornamento: 21-08-2018 17:01
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4 di 4 commenti presenti
2018-08-22 16:47:01
Violentata perché ha subito uno stupro. Il diciassettenne invece non ha subito violenze. È un rapporto con un ragazzo quasi maggiorenne. Non è che aveva dieci anni eh
2018-08-21 13:38:54
Oltre ad avere abusato della sua posizione, testimoni molte altre donne, Weinstein ha fatto lo sbaglio di non mantenere la parola a una sua sorella di fede certa asia, artista da porno o film erotici per zoorasti, ma mai per affiancarla a un De Niro o una Meryl Streep con Tom Hanks. Vendetta cabbaliana?
2018-08-21 12:49:43
io non credo nemmeno ad una parola di quello che ha detto e dice Asia Argento.
2018-08-21 11:23:44
Da vittima a carnefice. Sinceramente le molestie danno fastidio e vanno punite ma molte volte penso che sia solo scena o esibizionismo o, peggio ancora, vendette. E' credibile una persona che dice di essere stata violentata e poi convive per diverso tempo, senza costrizione, con il suo violentatore ? E' credibile una persona che dice di essere stata violentata e poi viene fuori di avere usato violenza (quindi ben conoscitore di alcune arti di violenza) ? E' credibile l'accusatore, oggi, di essere stato violentato a suo tempo ? o forse allora il sesso gli è piaciuto ed oggi ne trae spunto per una sua vendetta personale o richiesta di altre utilità ? Io penso che alcuni mondi, come quello del cinema, alcune azioni le hanno nel loro DNA e le esercitano con naturalezza e volontariamente per poi servirsene successivamente per altri scopi scaricando responsabilità su altri anche in modo grave. Forse il tutto andrebbe rivisto e riconsiderato.

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