Bruce Lee è morto «perché ha bevuto troppa acqua». L'inchiesta che svela i motivi del decesso della star

La morte di Bruce Lee nel 1973 a soli 32 anni è fatta di voci, leggende metropolitane e ora anche di una vera e propria inchiesta

Bruce Lee è morto «perché ha bevuto troppa acqua». L'inchiesta che svela i motivi del decesso della star
Bruce Lee è morto «perché ha bevuto troppa acqua». L'inchiesta che svela i motivi del decesso della star
Martedì 22 Novembre 2022, 14:49 - Ultimo agg. 24 Novembre, 12:44
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Come successo con altre leggende del cinema come Marilyn Monroe o James Dean, la morte di Bruce Lee nel 1973 a soli 32 anni è fatta di voci, leggende metropolitane e ora anche di una vera e propria inchiesta. C'era chi raccontava che fosse morto per un colpo di calore, o avvelenato da un amante geloso, ucciso dalla mafia cinese o ancora in seguito a una maledizione. Ma il Daily Mail ha riportato un'inchiesta recentemente pubblicata dal Clinical Kidney Journal che assicura che la sua morte sia stata dovuta a una massiccia ingestione di acqua.

Una fine paradossale se si pensa che a lui è dovuta la filosofia «svuota la tua mente, sii senza forma. Senza forma, come l'acqua. Sii acqua, amico mio» che vuol dire che ogni persona deve imparare ad adattarsi a qualsiasi tipo di situazione.

Secondo analisi forensi e vari referti medici, il protagonista di "I 3 dell'Operazione Drago" morì di iponatriemia, cioè aveva livelli troppo bassi di sodio nel sangue perché, essendo dipendente dalla marijuana, questa gli faceva bere eccessivamente e quindi i reni non funzionavano correttamente. Quella mancanza di espulsione di acqua ha portato a uno squilibrio in cui le cellule del suo corpo si sono gonfiate, comprese quelle del cervello.

La storia di Bruce Lee

Figlio di genitori cinesi, ma nato a San Francisco, è cresciuto a Hong Kong dove ha imparato il Tai Chi e il Wing Chun da adolescente. Da sempre coinvolto in risse di strada, i suoi genitori lo rimandarono negli Stati Uniti all'età di 18 anni, dove si iscrisse all'università per studiare filosofia. Voleva fare il salto a Hollywood, ma la figlia Shannon si è più volte lamentata del fatto che lui abbia subito il razzismo di un'industria dominata principalmente dai bianchi. Nonostante i problemi iniziali, Bruce è poi diventato una delle più grandi leggende del 20° secolo. Non va dimenticato che il suo primo flirt con il cinema è stato quando aveva due mesi nel film Golden Gate Girl (1940), a cui sono seguiti altri venti film prima di raggiungere la fama internazionale.

 

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