Buscetta e Maradona, storie italiane al Festival di Cannes

di Titta Fiore

Un gruppo di venerati maestri da festival. Un solo italiano in gara, Marco Bellocchio, con «Il traditore», sulla storia del «boss dei due mondi» Tommaso Buscetta. Niente film targati Netflix. Due superdivi di arti varie fuori concorso: Elton John e Diego Armando Maradona, raccontato dal premio Oscar Asif Kapadia in un documentario sui suoi ruggenti anni napoletani. E la Palma d'onore alla carriera assegnata ad Alain Delon, l'icona senza tempo del cinema francese. Ecco i punti salienti del cartellone del 72esimo Festival di Cannes, annunciato ieri a Parigi dal delegato generale Thierry Frémaux con il presidente Pierre Lescure. Diciannove, per ora, i titoli in concorso. Apre il 14 maggio l'annunciato Jim Jarmush con gli zombie di «The Dead don't Die», seguono in ordine sparso i veterani Ken Loach e i fratelli Dardenne, vincitori di due Palme d'oro a testa, rispettivamente con «Sorry we missed you» e «Le jeune Ahmed», l'eterno enfant prodige Xavier Dolan con «Matthias et Maxime», il revenant Pedro Almodovar con il più autobiografico dei suoi film, «Dolor y Gloria» e quattro francesi, padroni di casa come sempre presenti in forze: Arnaud Desplechin con «Roubaix, une lumière», Ladj Ly («Les Misérables» in versione contemporanea, ambientato nel mondo delle banlieu), e le registe Céline Sciamma («Portrait de la jeune fille en feu»), Justine Triet («Sibyl»), Mati Diop («Atlantique», sul tema dei migranti). In gara anche l'austriaca Jessica Hausner di «Little Joe», tra concorso e sezioni collaterali alla fine saranno tredici i film diretti da donne nel programma non ancora definitivo.
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Venerdì 19 Aprile 2019, 10:30
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