Chris Hemsworth, la rivelazione: «Ho una predisposizione all'Alzheimer, mi prendo una pausa dal cinema»

L'attore famosissimo per aver interpretato Thor, ha scoperto la predisposizione genetica dopo una serie di test e analisi del sangue effettuate negli scorsi mesi

Chris Hemsworth, la rivelazione: «Ho una predisposizione all'Alzheimer, mi prendo una pausa dal cinema»
Chris Hemsworth, la rivelazione: «Ho una predisposizione all'Alzheimer, mi prendo una pausa dal cinema»
Sabato 19 Novembre 2022, 13:04 - Ultimo agg. 14:58
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Pausa forzata dal cinema per Chris Hemsworth. L'attore famosissimo per aver interpretato, tra gli altri, Thor nella saga Marvel ha deciso di prendersi una pausa dal suo lavoro. Ad annunciarlo è stato lui stesso e la dichiarazione lascia senza parole. Chris ha la predisposizione al morbo di Alzheimer, lo ha scoperto durante le riprese della serie tv Limitless per Disney+. Nel suo patrimonio genetico, sarebbero state trovate due copie del gene APOE4, una da madre e una da padre, che stando ad alcuni studi potrebbe portare a sviluppare la malattia.

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Chris Hemsworth, l'annuncio choc

«Sulla prevenzione dell’Alzheimer, le misure che devo adottare influiranno sul resto mia vita – ha spiegato l’attore intervistato da Vanity Fair – È una cosa che mi ha portato a volermi prendere un po’ di tempo. Da quando ho concluso lo show, ho portato a termine ogni progetto per cui avessi firmato un contratto. Ora, una volta finito questo tour promozionale, tornerò a casa e avrò un bel po’ di tempo libero per stare con mia moglie e i miei figli».

 

Per l'attore è arrivata così una diagnosi di «avere dieci volte più possibilità di sviluppare l’Alzheimer rispetto alla media», notizia arrivata a seguito di una serie di test a analisi del sangue effettuata negli scorsi mesi.

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Il messaggio sulla prevenzione

 «Se questo può essere uno stimolo per le persone a prendersi più cura di sé stesse e anche capire che ci sono dei passi che si possono fare, sarebbe fantastico. La mia preoccupazione era che non volevo drammatizzare il tutto eccessivamente, per empatia o intrattenimento». Il 39enne cerca di trovare il lato positivo della questione. E in effetti aver scoperto così in anticipo la predisposizione alla malattia si ridurrà sicuramente la possibilità di contrarla: «Per me l’aspetto positivo è stato come, ‘Giusto, se non conoscessi queste informazioni (sull’Alzheimer), non avrei apportato le modifiche che ho apportato. Semplicemente non ne ero a conoscenza, quindi ora sono grato di avere nel mio arsenale il tipo di strumenti per prepararmi al meglio e impedire che le cose vadano in quella direzione».

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