Clotilde Courau esordisce alla regia:
«Forte come le napoletane»

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di Francesca Cicatelli

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Sceglie il profilo sinistro per le foto in posa e, al cocktail party realizzato in suo onore a Napoli, si lascia andare ad assaggi di cibo partenopeo e francese solo dopo due bicchieri di acqua liscia. È una donna salda Clotilde Courau che scioglie l'approccio granitico in innocenti sorrisi inaspettati e estremamente chic, riservati a pochi o a battute argute.
 

L'eleganza è anche la connotazione specifica con cui viene percepita in Francia, d'altronde non espone le parole mai oltre il dovuto e adotta perifrasi politicamente corrette. Un'icona di stile e non ostentazione ma che possiamo apprezzare anche in film bohémien. Solo a Napoli succede qualcosa e le si accende la veracità. Ricorda di come le attribuissero origini italiane e napoletane al suo esordio nella vita di Emanuele Filiberto di Savoia e racconta che quando è all'ombra del Vesuvio «il cuore le inizia a battere».

Nella videointervista a Il Mattino parla anche di terrorismo che «si è diffuso sulla base di alcune politiche che sono state applicate dai governi. Ma bisogna guardare negli occhi il nemico - dice - e dichiarare che siamo pronti a lottare fino alla fine».

A settembre girerà un film di una regista francese emergente e incentrato su una tesi di Balzac, e soprattutto sta scrivendo il suo primo soggetto «sugli uomini diversi, che non si capiscono più».  E a chi le chiede se dalle scelte maschiliste di alcuni registi con cui ha lavorato si possa evincere maschilismo diffuso tra gli uomini d'Oltralpe risponde ironicamente di non essere «esperta di uomini francesi».

Un desiderio ancora irrealizzato è quello di poter esibirsi con letture di autori napoletani  accompagnata da fisarmonica. Per ora è a Napoli per il ciclo di incontri Rendez-vous, il festival esclusivo dedicato alla scoperta del nuovo cinema francese. Come ogni anno, il viaggio attraverso le storie e i volti del grande schermo parte dalla Capitale per poi toccare, con focus e artisti, le città di Napoli, Palermo, Bologna, Torino, Firenze, Milano. Rendez-Vous festeggia la settima edizione ampliando i confini del suo viaggio di esplorazione del nuovo cinema francese con più di 35 titoli, 6 focus, incontri speciali e anteprime, con film e ospiti che percorreranno l’Italia per più di un mese.

Rendez-Vous sarà a Napoli presso l’Institut Français anche domani sempre con film della Courau.  Misteriosa, versatile, elegante, ma prima di tutto cinéphile. Determinata ed eclettica, Clotilde Courau ha sempre scelto ruoli eterogenei. Il focus ne presenta un assaggio attraverso tre film: L’Ombre des femmes, una delle sue più intense interpretazioni, diretta da Philippe Garrel. Passa ai torni della commedia In Tous les soleils di Philippe Claudel, dove incarna il ruolo di Florence, la donna che potrebbe far rompere ad Alessandro (Stefano Accorsi) il suo silenzio d’amore, mentre nel più recente Le Ciel attendra di Marie-Castille Mention-Schaar è una madre tormentata da un destino inatteso. «Il cinema è una priorità per il consolato francese a Napoli» racconta il console generale di Francia a Napoli Jean-Paul Seytre che ha voluto fortemente anche la modernizzazione della sala di proiezione totalmente digitalizzata. «La cultura francese vuole aprirsi sempre di più a Napoli e ai napoletani».  
 
Venerdì 7 Aprile 2017, 00:39
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