Dario Argento: "Io a Cannes
attore debuttante a 80 anni"

Sabato 12 Giugno 2021 di Gloria Satta
Dario Argento, 80 anni

E’ pronto a indossare lo smoking e a fare la sacramentale ”montée des marches”. Ma non come regista bensì come attore. Debuttante a 80 anni prima di tornare dietro la cinepresa. Dario Argento, maestro del brivido acclamato nel mondo intero, sarà tra i mattatori del 74mo Festival di Cannes (6-17 luglio) che presenta, nella nuova sezione ”Premières”, il film Vortex da lui interpretato in coppia con Françoise Lebrun, 76. Lo scandalo è assicurato: regista è il franco-argentino Gaspar Noé, 57, campione di trasgressione & provocazione, ogni film un ”caso” incandescente da Irréversible (quello in cui Monica Bellucci veniva stuprata) a Climax tra pornografia, allucinazioni, incubi assortiti. Anche Vortex pare destinato a mettere la Croisette a ferro e fuoco: parla degli ultimi giorni di vita di una coppia di anziani e secondo i boatos sarebbe un nuovo Amour (il capolavoro di Michael Haneke) in salsa ”eversiva”.
E’ vero che il film oscilla tra porno e provocazioni?
«Sono tenuto al segreto assoluto, dico solo che è un prodotto strano e per me interpretarlo è stato emozionante anche se faticoso: sono il protagonista, ho camminato per giorni e giorni attraverso Parigi entrando anche nei quartieri più pericolosi come Stalingrad».
Per la prima volta attore: che effetto le ha fatto?
«Mi sono sentito molto libero perché il copione non c’era e ho dovuto improvvisare il 90 per cento del film. Insomma, me lo sono inventato tutto. Magari poi, se dovevamo girare di nuovo una scena, non ricordavo cosa avevo detto...».
Lei lascia altrettanto liberi i suoi attori?
«Nei miei film non si improvvisa, ma mi aspetto che gli interpreti portino nella storia le loro emozioni».
Ma com’è finito sul set di Noé?
«Siamo amici da anni e amo molto il suo cinema, così vitale e poco incasellabile. Ma confesso che quando mi ha proposto di recitare mi sono impressionato, temevo di non farcela. Poi mi sono detto che, dopo aver diretto tanti attori, sarei riuscito a fare qualcosa di buono anch’io».
C’è qualcosa che accomuna il suo cinema a quello del regista di ”Vortex”?
«Forse l’aspetto onirico, la dimensione fantastica...ma ognuno di noi percorre la sua strada».
La sua sfocerà tra 3 settimane sul set di ”Occhiali neri”, il suo nuovo film da regista. Di che si tratta?
«E’ un thriller secondo la migliore tradizione del mio cinema, non voglio dire di più. Girerò tra Roma e la campagna adiacente».
Sua figlia Asia Argento sarà la protagonista?
«Sarà una degli interpreti. Un’altra è Ylenia Pastorelli e ci sono nomi poco conosciuti. Non voglio le star, preferisco la freschezza».
Perché ha scritturato l’ex ragazza di ”Jeeg Robot”?
«L’ho vista al cinema, ho apprezzato il suo spirito. E’ un’attrice interessante».
E lei con che spirito si prepara a sbarcare a Cannes?
«Sono felice, è un luogo fantastico dove ho sempre incontrato gente proveniente da tutto il mondo».
Si aspetta polemiche per il film di Noé?
«Se qualcuno lo troverà troppo trasgressivo, vuol dire che era predisposto a farsi scandalizzare».
Che rapporto ha con Nanni Moretti che sarà in concorso con ”Tre piani”?
«Ci salutiamo. Alcuni suoi film sono interessanti».
E l’attuale cinema italiano come le sembra?
«Non mi pare ci sia qualcosa d’interessante. Vedremo dopo l’estate».
Cosa le ha lasciato la pandemia?
«Il ricordo del periodo più bizzarro degli ultimi 100 anni e il sollievo di essermi vaccinato».
Ha avuto paura?
«No. Ho solo evitato il rischio di contagiarmi».
Durante il lockdown ha visto anche lei delle serie?
«No, mi annoiano. Sono tutte troppo commerciali».
E se le proponsessero di dirigerne una?
«Lo hanno già fatto ma ho rifiutato. Non mi sento pronto».
L’anno scorso il David, ora Cannes da protagonista: giustizia è fatta dopo le antiche stroncature?
«Sono stato considerato, con Sergio Leone, un alieno del cinema. Sono felice di esserlo ancora».
Farà ancora l’attore?
«No. Una volta mi è bastata».

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