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David di Donatello, il trionfo del cinema napoletano: Sorrentino mattatore con 5 statuette, vincono Orlando e Scarpetta

Mercoledì 4 Maggio 2022 di Titta Fiore
David di Donatello, il trionfo del cinema napoletano: Sorrentino mattatore con 5 statuette, vincono Orlando e Scarpetta

Dopo due anni di penitenza per la pandemia, con i premi consegnati da remoto nel 2020 e con il pubblico contingentato nel 2021, il David di Donatello torna finalmente in presenza e sul tappeto rosso di Cinecittà, tra luci e paillettes, con i conduttori Carlo Conti e Drusilla Foer a fare gli onori di casa, il clima è da festa ritrovata. Il cinema napoletano, con 41 candidature, è protagonista della serata e lo sarà anche nel palmarès finale: «È stata la mano di Dio» di Paolo Sorrentino porta a casa cinque statuette e tra queste le più importanti, per il miglior film e la regia, completate dal premio per l’attrice non protagonista a Teresa Saponangelo, per la migliore fotografia (Daria D’Antonio ex aequo con Michele D’Attanasio di «Freaks Out») e dal David giovani.

«Qui rido io» di Mario Martone vince con Eduardo Scarpetta miglior attore non protagonista e con i costumi di Ursula Patzek. «Ariaferma» di Leonardo Di Costanzo si afferma con Silvio Orlando miglior attore protagonista e per la sceneggiatura originale. A «Freaks Out» di Gabriele Mainetti, che condivideva con Sorrentino il record di sedici candidature, vanno sei statuette «tecniche»: fotografia ex aequo, scenografia, trucco, acconciatura, effetti visivi e produttore. La miglior attrice è Swamy Rotolo di «A Chiara», diretto da Jonas Carpignano. Nulla di fatto, invece, per Toni Servillo candidato due volte (per le superbe prove in «Qui rido io», dov’era Eduardo Scarpetta, e in «È stata la mano di Dio», nei panni del padre di Sorrentino), ed è un peccato.

Emozionatissimi tutti i vincitori. Nei ringraziamenti di Teresa Saponangelo alla sua famiglia artistica, che va da Sorrentino ad Antonio Capuano che è in sala per ricevere il David speciale alla carriera, c’è anche l’omaggio sorridente a Servillo: «Quando ho chiesto a mio figlio se gli fosse piaciuto il mio lavoro, mi ha risposto: “Sì, ma Servillo è più bravo”». Eduardo Scarpetta non trova le parole per esprimere la tempesta di emozioni che gli scoppia dentro ricordando il padre Mario, che ha perso quand’era bambino, e che lo ha iniziato alla passione per il palcoscenico. Dal teatro arriva la costumista Ursula Patzak, che ha cominciato con Martone allestendo «I Dieci Comandamenti» di Viviani e sul set di «Qui rido io» ha ricreato quell’affascinante alchimia di linguaggi.

 

Sorrentino si gode lo spettacolo: «È bello assistere al ritrovarsi di una comunità. Cinecittà è la sede ideale per i David di Donatello, un luogo storico e con un grande futuro davanti a sé. I film si fanno e poi si passa oltre. Io però ricorderò di aver fatto il mio in un momento difficile, ma con grande gioia». Sabrina Ferilli e Giovanna Ralli, premiate alla carriera, si dividono gli applausi affettuosi della platea dei colleghi. 

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Il cinema vive una delle crisi più gravi della sua storia, ma dal David, ieri sera, sono arrivate solo parole di ottimismo e di speranza. Dice il ministro della Cultura Dario Franceschini, aprendo la serata: «Sono stati due anni terribili e questo settore li ha attraversati con grande spirito di adattamento. Il cinema italiano ha davanti una stagione formidabile e noi lo sosterremo con nuove regole e importanti finanziamenti. Anche per le sale che soffrono il calo di spettatori ci saranno investimenti statali, ma la vera partita si gioca sul primato dell’esperienza collettiva, sulla condivisione delle emozioni». E da Giuseppe Tornatore arriva una rigenerante iniezione di fiducia: «Sono certo che le persone torneranno al cinema» commenta il regista di «Ennio». «La sala cinematografica non potrà mai smettere di essere il mezzo più forte per valorizzare un film. Non potrà mai tramontare perché il pubblico conosce il suo potenziale. Quindi, io non ho paura per il futuro delle sale, penso che non potremo mai farne a meno».

 

Ultimo aggiornamento: 17:06 © RIPRODUZIONE RISERVATA