Le detenute di San Vittore si raccontano nel docu-film di Jo Squillo

Jo Squillo con alcune detenute di San Vittore
Le detenute raccontano la loro storia, si confidano davanti alla telecamera e fanno le riprese. Protagoniste e anche registe del docu-film “Donne in prigione si raccontano”, diretto da Jo Squillo, che verrà presentato alla Mostra del cinema di Venezia giovedì 29. Barbara, Claudia, Elena, Elisa, Hasna, Josephine, il film parla di loro e delle altre detenute della sezione femminile del carcere di San Vittore, dove è stato interamente girato.

Il progetto si inserisce all'interno delle iniziative della Onlus Wall of Dolls a sostegno dei progetti culturali al femminile contro la violenza sulle donne e la violenza di genere. Il video-racconto, all'interno dell'istituto di pena, ripercorre il percorso di queste donne che hanno commesso un reato, sono cadute ma che affrontano la risalita.  
Un percorso che le ha portate anche a imparare una professione, quella delle cine-operatrice. Perché sono state loro stesse, dopo un corso all'interno del carcere a filmare le loro interviste, a immortalare sensazioni e immagini, a diventare registe delle loro storie. Cosa ha portato le protagoniste del docufilm a tanta violenza? Quale trascorso di sofferenza portano con loro in quelle celle? Come può il carcere aiutarle a rinascere? Interrogativi ai quali
Donne in prigione  cerca di dare delle risposte, proprio tramite la voce delle detenute, che con coraggio e lealtà si sono messe in gioco, raccontando le loro vite. 
Sabato 24 Agosto 2019, 18:05 - Ultimo aggiornamento: 24-08-2019 18:19
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