Emma e la sfida alla malattia: «Mi fermo, ma tornerò presto»

Sabato 21 Settembre 2019 di Simona Orlando

Emma sta male. L'annuncio ieri via social ha gelato tutti: «Da lunedì mi devo fermare per affrontare un problema di salute». L'artista pugliese ha postato su Instagram la frase di John Lennon: «La vita è ciò che ti accade quando sei intento a fare altri piani» e sotto ha scritto: «Succede. Succede e basta. Questo non era proprio il momento giusto, ma in certi casi nessun momento lo sarebbe stato». Non specifica quale sia il caso. Dieci anni fa le venne diagnosticato un tumore alle ovaie e subì due interventi chirurgici. Fra le righe sembra evocare il ritorno di un mostro che ha già avuto il dispiacere di conoscere: «Adesso chiudo i conti una volta per tutte con questa storia e poi torno da voi».
 
Questa storia iniziò quando aveva 25 anni: di giorno lavorava come commessa, la sera cantava nei pub. Alla fine di una visita, la diagnosi fu schietta: neoplasia all'utero e alle ovaie. Poi l'operazione d'urgenza al policlinico Umberto I di Roma, una settimana di ricovero. Un mese dopo, con i punti e il busto con le stecche, si presentò di nuovo a cantare nei pub. E così al provino di «Amici» di Maria De Filippi. Da allora Emma Marrone, oggi trentacinquenne, ha raccontato più volte la sua esperienza, ne ha discusso con gli studenti per infrangere un tabù e invitare alla prevenzione, se ne è fatta testimonial. Ha specificato - per sfuggire alla retorica dell'eroina che vince la sua battaglia (anche chi la perde, la combatte) - di credere innanzitutto nel destino, ma anche nella forza interiore che può aiutare il corpo a reagire. Ne era uscita bene, a parte i continui esami di controllo e il ricordo fissato nella cicatrice all'addome. Stava vivendo un buon periodo: il nuovo album in uscita, registrato negli Stati Uniti per festeggiare i dieci anni di carriera, anticipato dal singolo «Io sono bella», scritto da Vasco Rossi e Gaetano Curreri. Per lei, fan scatenata del Komandante, è stato «Un regalo meraviglioso, la ricompensa più grande che potessi ricevere. Me la godo di brutto». Due giorni fa ha finito di girare il video. E poi c'è il primo ruolo da attrice nel prossimo film di Gabriele Muccino «I migliori anni», che, strano il destino, da pochissimo l'aveva riportata proprio al policlinico per girare una scena. Fosse stato per lei, ci dice il suo staff, forse nemmeno l'avrebbe comunicato di avere un problema. Per senso di responsabilità, ha voluto spiegare perchè il 4 ottobre non sarà al concerto di Radio Italia per il «Mediterranean stars festival» a La Valletta: «Inutile dirvi l'immenso dispiacere che provo per tutti quei ragazzi che hanno speso dei soldi in voli aerei e alberghi per venire fino a Malta per sostenermi. Non avete idea di quanto mi sarebbe piaciuto essere su quel palco e cantare per tutti voi» scrive. E chiude il post, rassicurante, tenendo fede alla fama di persona carismatica, già pronta a un'altra prova, di qualsiasi si tratti: «Vi prometto che tornerò più forte di prima! Ci sono troppe cose belle da vivere insieme. Grazie e state sereni davvero. Andrà tutto bene».

Immediato il tifo dei fan. L'hashtag Forza Emma è balzato in testa ai trend di Twitter, pieno di messaggi di colleghi (Alessandra Amoroso, Nek, Paola Turci, Giorgia, Laura Pausini, Giusy Ferreri, Fiorello) e dal profilo ufficiale di «Le Iene» (Emma e Nadia Toffa si sentivano molto vicine). Tempestiva anche la risposta di Maria De Filippi in una lettera aperta: «So che lo sai ma ripeterlo non è mai abbastanza: se tu vorrai nella tua vita ci sarò sempre. Ti voglio un bene dell'anima davvero, non avere mai paura di nulla perché sei fortissima».

Sarà fortissima, ma lei un po' di paura ce l'ha, doversi sottoporre a una nuova operazione, non sapere che cosa l'aspetta dopo, aver dovuto interrompere i suoi progetti per il futuro per curarsi di fretta e di nuovo... non le fa piacere. Nemmeno aver dovuto dare in pasto le sue ansie al popolo social, ma... «l'era dei social impone la massima trasparenza e tempestività nelle comunicazioni di questo tipo, anche correndo il rischio di fiumi di speculazioni e apprensioni vere e finte», spiega Enrico Mentana sul suo profilo Facebook.

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