Cannes, parte il Festival delle star con Nanni Moretti candidato italiano. Tutto quello che c'è da sapere

Lunedì 5 Luglio 2021 di L.Jatt.
Domani, 6 luglio, prende il via il Festival di Cannes 2021

Cannes, domani si parte. Non senza paure per il Covid e con una grande attenzione per la sicurezza e il rispetto di tutte le regole previste per l'emergenza sanitaria. Il clima è molto cambiato in Francia, c'è più sicurezza grazie alle vaccinazioni ma al Festival del cinema più importante del mondo, come si sa, ospiti, artisti, stampa e tutto il mastondontico apparato che accompgna da sempre una manifestazione di questo tipo, arrivano da ogni parte del mondo e quindi serve prudenza. Nonostante tutto, tante le star che appariranno sulla Croisette ad accompanare decine di film e nuove sezioni.

 

Festival di Cannes tra chic e choc. I film che scuoteranno la Croisette

 

Festival di Cannes, il programma

La temperatura alta del festival intanto ha un segnale: il galà Amfar che pure è annunciato in forma più intima, è in programma venerdì 16 luglio con Alicia Keys protagonista e tanti ospiti, poi il clima si capirà da un altro imprescindibile fattore: la Croisette, con la sua movida, assembramenti notturni, feste internazionali. la lista delle celebrities si apre con il presidente della giuria Spike Lee e la palma d’oro alla carriera Jodie Foster, due nomi strettamente legati al festival (il primo portò nell’89 Fà la cosa giusta, della seconda gira una deliziosa immagine di13enne prodigio che sale i gradini della montée des marches accanto a Martin Scorsese per Taxi Driver che nel 1976 vinse la palma d’oro).

 

LA GIURIA - In giuria nomi da copertina come Melanie Laurent, Maggie Ghyllenhaal e Tahar Rahim (l’attore francese di origine algerina, lanciato dal profeta di audiard, è con la sua ipnotica interpretazione di The Serpent tra gli interpreti top dell’anno). fuochi d’artificio all’apertura con Adam Driver e Marion Cotillard per Annette di Leos Carax, mentre Lea Seydoux fa il poker, quattro film di cui tre in concorso oltre a Tromperie di Arnaud Desplechin in Cannes premiere. Il cast da urlo è quello di Anderson: ci sono Tilda Swinton, Bill Murray, Timothy Chalamet, Frances Mcdormand, Owen Wilson, Benicio Del Toro, Saoirse Ronan, Elisabeth Moss e molti altri. Ci sono anche Catherine Deneuve, fuori concorso con De son vivant di Emmanuelle Bercot, i giurati Matt Damon e Melanie Thierry, e con due film in concorso Charlotte Rampling nell’atteso Benedetta di Paul Verhoeven e Tout s’est bien passé di Francois Ozon. quest’ultimo film porta sulla croisette anche Sophie Marceau, Andrè Dussolier e Hanna Schygulla. Vincent Lindon accompagna Titane, il film di Julia Ducournau in concorso. Marina Fois e Valeria Bruni Tedeschi sono attese per La fracture di Catherine Corsini (in concorso) ll 10 luglio arriva la famiglia Penn con Sean e la figlia attrice Dylan Penn del suo film Flag day presentato in concorso per la palma d’oro.

Il 12 c’è Oliver Stone con il suo Jfk rivisitato 35 anni dopo il primo film/inchiesta sull’omicidio Kennedy.

GLI ITALIANI

E poi c'è l'Italia con Nanni Moretti e il suo Tre piani e il suo cast con Riccardo Scamarcio, Margherita Buy, Alba Rohrwacher tra i tanti. il 15 e il 16 sono i giorni di Marco Bellocchio, anche lui con famiglia al seguito, che è poi protagonista del film evento speciale Cannes première Marx può attendere. Per l’italia c’è anche Sergio Rubini che accompagnerà sulla croisette il 14 luglio il film in concorso The Story of my wife, prodotto anche dall’italiana palosanto films con Rai Cinema. Per un nuovo premio «lights on women award» che darà riconoscimenti ad una regista emergente arriva il 16 luglio Kate Winslet. Adéle Exarchopoulos accompagna invece il film alla semaine de la critique Zero fucks given di Emmanuel Marre e Julie Lecoustre, e Charlotte Gainsbourg presenta il suo autobiografico Jane by Charlotte dedicato alla madre Birkin, evento di 
Cannes premiere. In chiusura Jean Dujardin è la star di Agente speciale 117 al servizio della repubblica - allarme rosso in Africa nera di Nicolas Bedos. Non mancherà di certo Isabelle Huppert: non ha film ma un ‘rendez vous’ con il pubblico il 13 luglio.

GLI SFIDANTI

Questi i 23 film in corsa per la Palma d’oro che sfideranno Tre Piani di Nanni Moretti e cercheranno il favore di una giuria a maggioranza femminile e con un presidente, Spike Lee, dal cuore barricadero. Si parte con Annette di Leos Carax, musical glam-rock pieno di sentimenti quanto irriverente con gli Sparks autori della colonna sonora. Carax, famoso per i suoi film estremi, dirige per la prima volta in lingua inglese. Adam Driver interpreta Henry, Marion Cotillard è Ann, cantante di fama internazionale. Una coppia perfetta, ma con la nascita della figlia Annette, la loro vita cambia.

Tout S'est Bien Passé di Francois Ozon parla di eutanasia ispirandosi al libro di Emmanuelle Bernheim (Sophie Marceau) che racconta quando aiutò il padre (Dussolier) a morire in Svizzera dopo un ictus. Nel cast Géraldine Pailhas, Charlotte Rampling e Hanna Schygulla. France di Bruno Dumont è la storia di una giornalista tv, France de Meurs (Léa Seydoux) che dalla celebrità si ritrova in rovina. Il suo riscatto si legherà alla scoperta dell’ironia.

 

La Fracture di Catherine Corsini ci porta nel 2018 durante le proteste dei Gilet Gialli. Raf (Valeria Bruni Tedeschi) e Julie (Marina Fo‹s) si ritrovano coinvolte in una grande manifestazione a Parigi, finendo in ospedale. Flag Day di Sean Penn con sua figlia Dylan e suo figlio Hopper, insieme a Josh Brolin e Miles Teller, è la storia vera di una figlia in lotta contro i problemi causati da un padre rapinatore, truffatore e falsario. Red Rocket di Sean Baker racconta in chiave comica il personaggio di Mikey Saber, magnaccia del cinema per adulti. L’uomo decide di tornare nella sua città natale per ricucire con il passato. Mentre tutto sembra funzionare, ricade nelle vecchie abitudini.

The French Dispatch di Wes Anderson è fatto di tre micro-storie, tra finzione e realtà, nella redazione di un giornale Usa in una fittizia città francese, Ennui-sur-Blasé. Mega cast con Benicio del Toro, Francesc McDormand, Jeffrey Wright, Adrien Brody, Tilda Swinton, Owen Wilson, Timothée Chalamet, Mathieu Amalric, Willem Dafoe, Edward Norton e Liev Schreiber. The Story of My Wife dell’ungherese Ildik Enyedi è ambientata negli anni ‘20. Protagonista Jacob Starr, capitano di una nave, che accetta di proporsi alla prima donna che avesse incontrato nella taverna da lui frequentata. Così si ritrova, poco dopo, a Parigi con una giovane sposa (Léa Seydoux). Drive My Car di Ryūsuke Hamaguchi, ha come protagonista un attore e regista di teatro affranto per la scomparsa della moglie. Due anni più tardi gli viene chiesto di mettere in scena Zio Vanja e gli viene assegnata una giovane autista con cui stabilirà un singolare legame.

Petrov's Flu di Kirill Serebrennikov racconta con sguardo allucinato, la giornata di un fumettista e della sua famiglia nella Russia post-sovietica. Benedetta di Paul Verhoeven con Virginie Efira è l’adattamento del libro di Judith C. Brown su Benedetta Carlini, suora lesbica nell’Italia rinascimentale.

The Restless di Joachim Lafosse racconta di una coppia di innamorati in lotta contro il disturbo bipolare di uno dei due. Compartment n. 6 di Juho Kuosmanen è ambientato in un treno della Transiberiana diretto a Ulan Bator negli anni ‘80. Qui due sconosciuti, una studentessa finlandese e un minatore sovietico, si incontrano. Lingui di Mahamat-Saleh Haroun. Amina, praticante mussulmana scopre di essere incinta e vuole abortire ma deve affrontare il fatto che vive nel Ciad, dove l’aborto è legale, ma condannato.

Nitram di Justin Kurzel racconta la strage di Port Arthur nel 1996 in Tasmania. Qui un killer psicopatico uccise 35 persone e ne ferì 23. Memoria del tailandese Apichatpong Weerasethakul, protagonista Tilda Swinton nel ruolo di una coltivatrice di orchidee in visita alla sorella malata.

A Hero di Asghar Farhadi racconta di un uomo, imprigionato per debiti. Rilasciato scopre che la sua fidanzata ha trovato una borsa piena di soldi, ma decide di non usarla. Quando si sparge la voce del suo gesto saranno i concittadini ad aiutarlo.

Ahed's Knee di Nadav Lapid. Un regista israeliano si getta in due battaglie destinate a fallire: una per la libertà, l’altra contro la morte di una madre. Bergman Island di Mia Hansen-Love si annuncia come un melodramma soprannaturale, una sindrome che colpisce una coppia di americani che scrive un film e si ritrova poi prigioniera del mito di Bergman. Titane di Julia Ducournau è un drama-horror. Una giovane, con la testa sostenuta da una protesi medicale in titanio, fermata all’aeroporto, sostiene di essere Alexia, scomparsa bambina anni prima. Per il padre (Vincent Lindon), un lungo incubo sembra giunto al termine. Parigi 13mo Distretto di Jacques Audiard è ambientato nella Parigi contemporanea con protagonisti tre ragazze e un ragazzo. Film in bianco e nero basato su Killing and Dying del fumettista Adrian Tomine. Casablanca Beats di Nabil Ayouch si svolge in un centro culturale nella periferia di Casablanca e dà voce ai ragazzi del quartiere che trovano una via di fuga dalla realtà con l’hip hop. Infine Julie di Joachim Trier racconta di Julie che vicina ai 30 anni non riesce a sistemarsi nella vita. Quando pensa di aver trovato una certa stabilità con lo scrittore Aksel, incontra il giovane e bello Eivind. 

 

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