Venezia, il Festival in diretta: Leone d'oro a Nomadland di Chloé Zao: è la prima donna dopo 10 anni. Favino miglior attore

Sabato 12 Settembre 2020
Festival di Venezia, è la serata di chiusura: ecco tutti i premi. A Castellitto il Premio Orizzonti

Nomadland, il Leone (finalmente) è donna. È una vittoria storica quella ottenuta dal film di Chloé Zhao, primo Leone d’oro vinto da una regista in dieci anni, il quinto impugnato da una donna in tutta la storia del concorso. E così dopo Margarethe Von Trotta (1981), Agnès Varda (1985), Mira Nair (2001) e Sophia Coppola (2010), la cinese Chloé Zhao vince il più importante riconoscimento di Venezia, ringraziando brevemente la Mostrain collegamento dal suo camper a Pasadena, accanto all’attrice Frances McDormand. 

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Festival di Venezia, chi è la vincitrice del Leone d'Oro Chloé Zao

Nata a Pechino ma attratta fin da giovane della cultura occidentale (la Marvel l’ha già arruolata per dirigere il prossimo film sui supereroi Eterni), Zhao ha portato a Venezia la storia di una ex insegnante costretta dalla crisi economica a vivere a bordo di un camper, costantemente in viaggio attraverso l’America in cerca di un lavoro stagionale. Una vicenda ispirata al libro reportage della giornalista Jessica Bruder e interpretata da un’impeccabile Frances McDormand, che produce il film, recita e consegna una performance da Oscar, ma a Venezia manca la Coppa Volpi andata a Vanessa Kirby, la Margaret di The Crown, per Pieces of a Woman. E nell’anno in cui i titoli italiani nel concorso principale tornano a mani vuote - nonostante l’ottima accoglienza ricevuta da Miss Marx di Susanna Nicchiarelli e Notturno di Francesco Rosi - a spuntarla, ribadendo una consacrazione già ampiamente incassata, è Pierfrancesco Favino, Coppa Volpi per l’autobiografico Padrenostro di Claudio Noce ispirato alla storia del padre, il vicequestore Alfonso Noce, ferito in un attentato nel 1976.
 
“È la più grande e bella sorpresa della mia vita - ha detto Favino - Voglio condividere il premio con Claudio Noce, che si è fidato prima dell’uomo che dell’attore, consegnandomi la storia dei suoi affetti più cari”. Premio speciale della giuria al regista russo Andrej Konchalovsky con Cari Compagni, miglior regia a Wife of a spy di Kiyoshi Kurosawa, mentre l’utopia violenta di Michel Franco in Nuevo Ordenincassa il prestigioso gran premio della giuria e l’indiano The Disciple di Chaitanya Tamhane si aggiudica la migliore sceneggiatura.  Soddisfazione per l’Italia nella sezione Orizzonti, vinta dall’iraniano Ahmad Bahrami con The Westland, dove Pietro Castellitto, autore e interprete de I Predatori, vince per la miglior sceneggiatura: “Solo gli infami e i traditori sono bravi nei ringraziamenti - ha detto, evidentemente emozionato - ringrazio i produttori, la giuria, la mia famiglia che mi ha insegnato a essere sincero con me stesso e ringrazio anche il più grande attore al mondo, Giorgio Montini. Dedico il premio a chi non la pensa come me”. Miglior regia Orizzonti a Lav Díaz, con Genus Pan, miglior opera prima e premio speciale della giuria Orizzonti a Listen, di Anna Rocha De Sousa, che saluta il ritorno sulle scene di Lucia Muniz, popolare nel 2003 a Hollywood con Love Actually.

 
 

Ecco tutti i premi: 

MOSTRA VENEZIA: A 'NOMADLAND' DI CHLOÈ ZHAO IL LEONE D'ORO. La prima donna dopo 10 anni

LEONE D'ARGENTO - Gran Premio della Giuria a: NUEVO ORDEN (NEW ORDER) di Michel Franco (Messico, Francia) alla 77/ma Mostra di Venezia

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione femminile: a Vanessa Kirby per PIECES OF A WOMAN

COPPA VOLPI per la migliore interpretazione maschile a: Pierfrancesco Favino nel film PADRENOSTRO di Claudio Noce (Italia) a Venezia 77.

PREMIO PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Chaitanya Tamhane per il film THE DISCIPLE (India) a Venezia 77 da lui stesso diretto.

PREMIO SPECIALE DELLA GIURIA a:
DOROGIE TOVARISCHI! (DEAR COMRADES!) di Andrei Konchalovsky
(Russia) a Venezia 77.

Il PREMIO ORIZZONTI PER IL MIGLIOR FILM a: DASHTE KHAMOUSH (THE WASTELAND) di Ahmad Bahrami (Iran) a Venezia 77.

LEONE DEL FUTURO - PREMIO VENEZIA OPERA PRIMA (LUIGI DE LAURENTIIS) a: LISTEN di Ana Rocha de Sousa (Regno Unito, Portogallo)

PREMIO ORIZZONTI PER LA MIGLIORE SCENEGGIATURA a: Pietro Castellitto per il film I PREDATORI (Italia) a Venezia 77 da lui stesso diretto. 
 

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Ultimo aggiornamento: 13 Settembre, 10:05 © RIPRODUZIONE RISERVATA