Garth Davis premia Dev Patel: «Los Angeles Italia» chiude nel segno di Napoli

Domenica 26 Febbraio 2017 di Titta Fiore
Garth Davis premia Dev Patel: «Los Angeles Italia» chiude nel segno di Napoli

Inviata a Los Angeles

Il premio all'attore britannico Dev Patel, candidato all'Oscar per  il lanciatissimo «Lion»,  ha chiuso al  Teatro Cinese di Hollywood  la dodicesima edizione di «Los Angeles, Italia», il festival che crea un ponte tra le eccellenze della produzione artistica italiana e americana nella settimana cruciale dell'Oscar:  a consegnare il riconoscimento il produttore della rassegna Pascal Vicedomini e il regista  del  film, l'australiano Garth Davis, ormai di casa a Napoli da quando vi ha girato alcune scene del suo kolossal su Maria Maddalena, trasformando piazza del Plebiscito in un'antica agorà. 

Nel gran finale del festival una folla di ospiti sul tappeto rosso del Chinese Theatre, a un passo dal Dolby Theatre dove, tra poche ore, si consegneranno gli Academy Awards. Con i premi Oscar Paul Haggis e Mira Sorvino, con il tycoon Mark Canton sul palco e Aurelio De Laurentiis in platea con la moglie Jacqueline, la serata si è ben presto trasformata in una festa dell'arte con i big del cinema e della musica. Premiata anche Maria Bello, l'attrice italo-americana protagonista del delicato «In Search of Fellini» proposto a coronamento del cartellone con «Beata Ignoranza» di Massimiliano Bruno e  con la fiction campione d'ascolto di Raiuno «I bastardi di Pizzofalcone» di Carlo Carlei, tratta dai libri di Maurizio de Giovanni.   
 

 

Sala piena e applausi per tutti. E per tutti i premiati la maschera di Pulcinella, opera dell'artista Lello Esposito, dal forte segno identitario. Aperta da Mel Gibson, candidato agli Oscar per la regia di «La battaglia di Hacksaw Ridge» e vincitore del «Director of the Year Award» di «Los Angeles, Italia», il festival ha schierato quest'anno un vero parterre de roi: tra i protagonisti dello star system Sylvester Stallone (che ha ricevuto il «Jack Valenti Award»), il compositore Justin Hurwitz, premiato per  la canzone «City of Stars» dal film «La La Land», superfavorito agli Oscar, con quattordici candidature, Paul Haggis, che ha portato la testimonianza del suo impegno a favore delle popolazioni di Haiti, colpite dal terremoto, Trudie Styler con un toccante filmato della performance del marito Sting al Bataclan di Parigi riaperto dopo la strage. E, naturalmente, i candidati italiani di questa Notte delle stelle: il regista di «Fuocoammare» Gianfranco Rosi, con il medico di Lampedusa Pietro Bartolo e tutta la delegazione del film, dalla produttrice Donatella Palermo all'Ad di Rai Cinema Paolo Del Brocco e al presidente del Luce-Cinecittà Roberto Cicutto,  e i truccatori Giorgio Gregorini e Alessandro Bertolazzi, in lizza per il pregevole lavoro fatto per «Suicide Squad». 



Quanto alla musica, Giuliano Sangiorgi dei Negramaro e Clementino sono stati i mattatori dell'intera rassegna: il primo, autore delle musiche del nuovo film di Giovanni Veronesi, «Non è un paese per giovani», si è anche esibito in un'improvvisata performance con il trio dei The Tenors; il rapper, invece, dopo il concerto a Hollywood, il 3 marzo canterà all'Hard Rock Cafè di Honolulu.  Premiata,  nel gala finale, anche LP, la cantante pop italo-americana Laura Pergolizzi, che ha pubblicato tre album e scritto testi per Cher, Rihanna, Backstreet Boys e Christina Aguilera, appena vista a Sanremo. 

Una nuova sezione del festival ha dato spazio ai nuovi talenti del cinema napoletano e un bel successo ha avuto l'anteprima assoluta di «Falchi», il film di Tony D'Angelo con Fortunato Cerlino nei panni di un poliziotto d'assalto. Chairpersons 2017 della rassegna che ha reso omagggio con una retrospettiva al talento di Mastroianni e Dean Martin, sono stati i mostri sacri della musica Mike Stoller e Corky Hale, insieme con Mark Canton, copresidenti i produttori e distributori Andrea Iervolino e Monika Bacardi.


 

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