Grease, social in rivolta contro il film simbolo degli anni 80: «Sessista e misogino»

Lunedì 4 Gennaio 2021 di Maria Lombardi
Grease, social in rivolta contro il musical simbolo degli anni 80: «Sessista e misogino»

«Tell me more, tell me more, did she put up a fight?», un motivetto cult anni '80. Chi, di quella generazione, non l'ha canticchiando scimmiotando il passo dinoccolato e spacconcello di John Travolta. «Dimmi di più, dimmi di più, lei ha lottato?», Danny - protagonista del musical "Grease" - racconta come ha sedotto Sandy e il coro chiede di sapere di più. «Tell me more, tell me more...». Si cantava leggeri senza far troppo caso alle parole, chi avrebbe mai pensato che un giorno Danny e il film campione di incassi, manifesto di un'epoca e di una generazione in cerca di evasione, sarebbero finiti nella bufera proprio per quel ritornello. «Incita allo stupro», l'accusa che è rimbalzata sui social. «Un invito a normalizzare la violenza sessuale».

E così anche “Grease", il musical del 1978 interpretato da John Travolta e Olivia Newton-John, viene lapidato in nome del politicamente corretto. L'attacco è scatenato dalla messa in onda del film di Randal Kleise sul canale britannico Bbc1, nel giorno di Santo Stefano. Su Twitter partono le critiche. «Sessista», «misogino», «omofobo». C'è chi ne chiede la cancellazione dai palinsesti tv, chi pretende non sia mai più mandato in onda. Il Daily Mail ha riportato la valanga di critiche. «Con Grease si tocca il picco di omofobia», «Grease è misogino, sessista e un po' stupido», «Grease fa schifo a così tanti livelli e il messaggio è pura misoginia».

 

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Soprattutto i più giovani, sull'onda dei movimenti Me Too e Black Lives Matter, si sono accaniti. A finire nel mirino alcune delle scene più famose del film.  Le donne - è stato scritto - non devono cambiare il proprio carattere per poter conquistare un uomo come Danny Zuko. Rizzo, denigrata per aver fatto sesso non protetta, è vittima di slut-shaming. Sotto accusa anche il comportamento di Putzie, per la scena in cui si nasconde sotto le gradinate del campo sportivo dove si allenano i ragazzi della Rydell per poter spiare sotto le gonne delle studentesse. Fino alla frase pronunciata dallo speaker radiofonico Vince Fontaine in cui chiede ai ballerini di evitare di formare coppie dello stesso sesso. «Grease è troppo sessista ed eccessivamente bianco e dovrebbe essere bandito dallo schermo. Dopotutto, è quasi il 2021».

 

 

«Si tratta di un semplice film e di una storia divertente da non prendere troppo sul serio», aveva cercato di difenderlo Olivia Newton John in occasione di altri attacchi. E non volendo ne aveva suscitati altri. Ma tra i fan c'è chi si schiera a favore di Grease: è un film ambientato negli Anni 50, cosa vi aspettavate? Internauti spaccati pro e contro il musical. 

 

 

Il film con John Travolta e Olivia Newton John nei panni di Danny Zuko e Sandy Olsson è tratto dall’omonimo musical di Jim Jacobs e Warren Casey. Ambientato negli Stati Uniti degli anni Cinquanta, racconta la storia d’amore tra il leader dei Thunderbirds, banda di studenti della Rydell High School, e Sand. I due si incontrano durante le vacanze estive e il loro amore è destinato a finire con l’inizio dell’anno scolastico e il rientro della ragazza in Australia. I programmi però cambiano e Sandy diventa un’alunna della Rydell High School. La loro storia proseguirà tra alti e bassi, con Danny che fa il duro e Sandy sempre più brava ragazza che finirà in un’altra banda, quella delle Pink Ladies. Brillantina (Grease) auto, balletti sulle note di una colonna sonora che ha conquistato anche una nomination al Premio Oscar nel 1979, con il brano Hopelessly Devoted to You di John Farrar. Costato 6 milioni di dollari, il film incassò quasi sette volte tanto, e per tre decenni rimase il musical di maggiore successo nel mondo. Nel bene e nel male, un pezzo della storia del cinema.  

 

 

Ultimo aggiornamento: 5 Gennaio, 01:26 © RIPRODUZIONE RISERVATA