«Naples Calling», il Pulcinella martire degli ‘A67 premiato al festival del corto: «E ora torniamo ai live»

Martedì 23 Giugno 2020 di Gennaro Morra
Una scena di Naples calling, il videoclip degli 'A67
Un moderno Pulcinella che si dà fuoco in mezzo a piazza Mercato. Un gesto di protesta con cui l’antica maschera napoletana cerca di scuotere la città, di risvegliare la sua gente dal torpore e dalla rassegnazione di cui è preda da troppo tempo. È questa l’idea alla base del videoclip di Naples calling, singolo che dà anche il titolo all’ultimo disco degli ‘A67 pubblicato lo scorso 24 gennaio. Una provocazione forte che è piaciuta alla giuria del Festival Internazionale del film corto Tulipani di seta nera, che gli ha attribuito un importante riconoscimento.

«Vince il premio per il miglior soggetto, Naples calling, interpretato dagli 'A67, con la regia di Massimo Di Pinto, che attraverso le immagini di un cartone animato riesce ad esprimere il senso di abbandono di una città, che chiede aiuto e attenzione nel silenzio dell'indifferenza – si legge nella motivazione –. Immagini che colpiscono per la loro forza comunicativa». E loro, Daniele Sanzone, Enzo Cngiano e Gianluca Ciccarelli, i tre ragazzi partiti da Scampia e che hanno conquistato il mondo con il loro rock arrabbiato e senza filtri, esprimono la loro gratitudine: «Grazie di cuore a Grazia Di Michele, Platinette e Red Ronnie per averci scelto. Al nostro produttore artistico, Massimo D'Ambra, e a quel geniaccio di Massimo Di Pinto che ci ha regalato un capolavoro».
 
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La XIII edizione del Festival Internazionale del film corto Tulipani di seta nera si è svolta a Formello, in provincia di Roma, dal 18 al 21 giugno ed è stata trasmessa da diversi canali satellitari e del digitale terrestre e in streaming sui canali social della manifestazione, ma sarà riproposta anche sui portali digitali RaiPlay e Rai Cinema Channel. Nato per valorizzare la diversità, attraverso le immagini e la musica dei giovani talenti, quest’anno la cerimonia di premiazione è stata condotta da Beppe Convertini e Pino Insegno, mentre tra gli ospiti e i premiati ci sono stati personaggi del calibro di Whoopi Goldberg, collegata via internet al salotto di casa sua, Elena Sofia Ricci, Gabriele Salvatore e Giorgio Tirabassi.
 
«Siamo molto felici per questo premio, sopratutto per Massimo Di Pinto che ha realizzato un piccolo capolavoro – dichiara Daniele Sanzone, frontman della band –. E siamo felici che questo lavoro sia stato in qualche modo riconosciuto dopo un po' di sfortuna». Infatti, alla presentazione del nuovo disco avvenuta il 7 febbraio alla Feltrinelli di Napoli, gli ‘A67 dovevano far seguire il tour promozionale: «Il 7 marzo era previsto il debutto all’Ex Opg, ma il lockdown decretato qualche giorno prima per l’emergenza Covid ha annullato tutto e siamo stati un po' penalizzati nella promozione del disco – spiega Sanzone –. Perciò questa notizia ci porta un po' di buonumore e ci fa piacere che un festival così importante si sia accorto di noi, di questo videoclip e di questa canzone che cercano di far passare un messaggio forte, ovvero che Napoli chiama se stessa, attraverso la propria maschera, per risvegliare un po' le coscienze dei napoletani e degli italiani, perché Napoli è anche la metafora dell'Italia, un Paese caratterizzato dal perenne immobilismo».
 
Un immobilismo accentuato ancor di più dallo stop imposto per fronteggiare l’epidemia da coronavirus: «Ma ora finalmente il Paese sta ripartendo e anche noi abbiamo ripreso a provare, pur non avendo ancora fissato delle date per nuovi concerti – annuncia il cantante e scrittore –. Però siamo pronti e speriamo di ritornare presto a suonare, a incontrarci, ad abbracciarci e a vivere la cultura e i live, perché senza l’arte la vita sa di poco». © RIPRODUZIONE RISERVATA