La Loren diventa un brand e porta la cucina napoletana nel mondo

Martedì 4 Maggio 2021 di Cristina Cennamo
La Loren diventa un brand e porta la cucina napoletana nel mondo

Nel cuore di Firenze, tra Piazza della Repubblica e Piazza del Duomo, apre «Sophia Loren – Original Italian Food», il primo della catena di ristoranti dedicato alla famosa attrice napoletana: un progetto ambizioso che nasce, per la prima volta nella storia della ristorazione, con il consenso e la collaborazione dell’intramontabile Sofia, icona italiana da cui il locale prende appunto il nome. 

La celebre attrice, simbolo di eleganza e italianità nel mondo, è stata scelta per la sua veracità come musa ispiratrice del progetto che prevede un piano di espansione non solo italiano: Napoli e Milano le prossime tappe ma anche Dubai e Miami, Hong Kong e Shanghai.

 

La partnership siglata tra la società Dream Food, presieduta da Luciano Cimmino, imprenditore già alla guida del gruppo italiano Pianoforte Holding a cui fanno capo i brand Yamamay e Carpisa con la diva stessa prevede infatti un accordo di licenza con la Loren per una catena di locali con il suo brand.  

 

Il ristorante, progettato dallo Studio di Architettura ed Ingegneria Redaelli e associati in collaborazione con Costa Group, è caratterizzato da ampie vetrate che affacciano sul portico a doppio volume prospiciente Via de’ Brunelleschi e si sviluppa su una superficie di oltre 1.500 mq su 3 livelli, di cui due adibiti a ristorante ed uno alle cucine, al magazzino ed ai locali di servizio. Con i suoi 270 coperti, le 2 cucine professionali e i 2 forni, offre servizio di ristorazione, bar, caffetteria, pasticceria e cocktail&wine bar. Fil rouge indiscusso, una texture color oro brillante che genera una superficie tridimensionale e che rimanda ad uno scrigno prezioso che custodisce ed esalta la materia prima di qualità superiore marcando il caposaldo della tradizione della pizza napoletana, il celebre Oro di Napoli.

 

Tra le opere scelte per abbellire le sale anche un’installazione di Luigi Masecchia, artista napoletano conosciuto nel mondo per la sua capacità di trasmettere arte con un numero infinto tappi metallici che, come dei pixel, ricostruiscono il volto sinuoso di Sophia mentre il poliedrico artista partenopeo Ernesto Tatafiore si è invece occupato di disegnare le illustrazioni dei sottopiatti che riportano il volto di Sophia.

E le sorprese non finiscono qui: le pizze nel menù sono state firmate da Francesco Martucci, miglior pizzaiolo d’Italia 2020 con il locale I Masanielli a Caserta, due dei primi piatti lo Spaghetto al Pomodoro e il Mezzo Pacchero Provola e Pancetta da Gennarino Esposito, chef con due stelle Michelin patron del ristorante Torre del Saracino, a Vico Equense e la pasticceria da Carmine di Donna già guida della pasticceria del ristorante pluristellato Torre del Saracino. Il format garantisce una spiccata tipicità dell’offerta proponendo un menu italiano tradizionale ma esclusivo e ricercato, per un pubblico attento ed esigente, in un ambiente elegante e confortevole. Particolare cura è stata dedicata alla scelta del caffè che più autenticamente rappresentasse l'ineguagliabile espresso servito a Napoli. Dopo una lunga selezione, che ha incluso anche piccole torrefazioni con esperienze pluridecennali, la scelta è caduta su Caffè Vesuvio, cuore napoletano. 

 

Un sogno ambizioso e innovativo iniziato nel 2014 che siamo ora riusciti a coronare nonostante le difficoltà legate a quest’ultimo periodo: questo progetto nasce dal desiderio di intraprendere una nuova sfida imprenditoriale che ha l’ambizione di offrire un’esperienza singolare, tutta italiana, nel settore della ristorazione. Da sempre ammaliati dalla sua calcata mediterraneità, dal carisma che oltrepassa qualsiasi confine geografico e generazionale, abbiamo scelto Sophia come musa ispiratrice del progetto perché abbiamo pensato che potesse essere perfetta per dare la connotazione, fortemente italiana, che ci eravamo immaginati per questo progetto», ha dichiarato Luciano Cimmino seduto di fianco alla sempre affascinante Sofia, che ha aggiunto : «Questa nuova avventura è la naturale evoluzione del mio modo di affrontare la vita con curiosità ed entusiasmo. Per me vivere vuol dire fare nuove esperienze, appassionarmi, sperimentare, lavorare a nuovi progetti perché tutto questo è un pretesto per rimettermi in gioco, per continuare ad imparare. Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto non ho avuto dubbi perché questo ristorante racchiude in sè alcune delle cose che più amo: la cucina italiana, i momenti di convivialità ad essa legati e poi diversi dei miei personaggi sono in qualche modo legati alla cucina»

 

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