Cuaròn commuove Venezia con l'amarcord di «Roma», ma la favorita è Emma Stone

di Titta Fiore

VENEZIA - Alfonso Cuaròn incanta con il personale e nostalgico amarcord di «Roma», Yorgos Lanthimos diverte con gli intrighi di corte di «The Favourite». Se non fosse appena cominciata, se non fosse troppo presto per azzardare un palmarès, la Mostra avrebbe già trovato due seri candidati ai premi finali. Entrambi i film ruotano intorno alle donne: le due donne della vita di Cuaròn, la madre infelice e la tata amatissima, le due donne in guerra nell'Inghilterra del diciassettesimo secolo per i favori della regina Anna Stuart, la raffinata stratega lady Sarah e la cinica arrampicatrice Abigail. «È il mio omaggio al MeToo», dice sorridendo il regista greco che ha lavorato al progetto per nove anni, molto prima della nascita del movimento. «È il mio viaggio nella memoria, la mia cicatrice emozionale» ammette il cineasta messicano due volte premio Oscar, «devo a quelle figure femminili tutto ciò che sono diventato».
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Venerdì 31 Agosto 2018, 11:30
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