Venezia, il trionfo del “J'accuse” di Polanski: «Tutti rischiano processi sommari»

di Titta Fiore

VENEZIA - Gli applausi lunghi e scroscianti hanno messo la sordina alle polemiche della vigilia: per «J'accuse» di Roman Polanski è il giorno della rivincita e il coproduttore Luca Barbareschi, che pure aveva minacciato di ritirare il film, preferisce glissare sull'infelice uscita della presidente della giuria Lucrecia Martel («Non parteciperò al galà, non intendo applaudire Polanski»). Ora, dicono tutti gli interessati, è tempo di guardare oltre, anche se lei ha mantenuto la parola e non si è presentata in Sala Grande. «Questo non è un tribunale morale, è una meravigliosa festa del cinema e per nostra fortuna l'arte è libera», taglia corto Barbareschi.
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Sabato 31 Agosto 2019, 08:00 - Ultimo aggiornamento: 31-08-2019 14:03
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