Così Valeria Golino diventa Carlà: «Donna chic e malinconica»

di Titta Fiore

VENEZIA - Valeria (Bruni Tedeschi) e Valeria (Golino) nel film «I villeggianti» sono sorelle. E poiché la prima, che è anche la regista della storia, ha raccontato in questa «autobiografia immaginaria» molte cose della sua vita e della sua famiglia italo-francese rielaborandole con elementi di finzione, si presume che l'altra Valeria, con tutto il suo fascino greco-partenopeo, nella commedia dolceamara passata alla Mostra fuori concorso e molto applaudita, sullo schermo interpreti il personaggio dell'ex première dame Carla Bruni. È così, Golino? «È così e non è così. Valeria voleva che il personaggio avesse una grazia, una bellezza armonica, voleva raccontare una donna che ama dare di sé un'impressione di compostezza anche se dentro è malinconica, e nella ricerca di quell'armonia di rappresentanza c'è qualcosa che forse rimanda a Carla. Ma lei è molto più risolta, è una mamma felice, mentre il mio personaggio piange su un vecchio aborto e ha con il marito un rapporto più solido di quello che ho io sul set con Pierre Arditi». Bruni Tedeschi, ha mai chiesto a Carlà di recitare per lei? «Glielo chiedo sempre, ma non vuole. Lo ha fatto con Woody Allen, con me si rifiuta. Ogni volta lo stesso rito: vuoi fare il film? No. Va bene».
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Giovedì 6 Settembre 2018, 10:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

QUICKMAP