Rhonda Fleming, morta l'attrice regina del Technicolor: star degli anni '40 e '50, aveva 97 anni

Sabato 17 Ottobre 2020

L'attrice statunitense Rhonda Fleming, ricordata per il fisico da pinup e per i fiammeggianti capelli rossi che contribuirono a farle guadagnare il soprannome di Queen of Technicolor, la Regina del Technicolor, è morta mercoledì scorso, 14 ottobre, a Santa Monica, in California, all'età di 97 anni. L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla sua assistente Carla Sapon al «New York Times».

Era nata come Marilyn Louis a Los Angeles il 10 agosto 1923. È stata interprete di celebri film quali «Io ti salverò» di Alfred Hitchcock, «La scala a chiocciola» di Robert Siodmak, «Le catene della colpa» di Jacques Tourneur, «La jungla dei temerari» di Allan Dwan, «Quando la città dorme» di Fritz Lang e «Sfida all'OK Corrall» di John Sturges; ha recitato al fianco di divi come Burt Lancaster, Kirk Douglas, Charlton Heston, Ronald Reagan. Particolarmente incline a interpretare ruoli di donne dalla forte personalità, autonome, a volte ambigue e negative, negli anni Quaranta e Cinquanta Fleming si rivelò l'eroina ideale del cinema noir, ma anche di film d'avventura e di numerosi western, diventando un'icona di quella stagione di Hollywood. Il suo nome è iscritto fra quello delle celebrità della Hollywood Walk of Fame al numero 6660 dell'Hollywood Boulevard.

Figlia d'arte (la madre cantava in commedie musicali), dopo aver studiato canto e recitazione a Los Angeles, Rhonda Fleming partecipò a un concorso radiofonico arrivando tra i finalisti. Fu quindi notata dal produttore David O. Selznick che le consentì di esordire nel ruolo di una ragazza mentalmente disturbata in «Io ti salverò» di Alfred Hitchcock. Venne subito scritturata per altri due classici del genere noir, riuscendo a offrire buone prestazioni sia nel ruolo della vittima di un folle in «La scala a chiocciola» (1946) di Robert Siodmak, sia in quello dell'ambigua segretaria complice di una banda di malviventi in «Le catene della colpa» (conosciuto anche con il titolo «La banda degli implacabili», 1947) di Jacques Tourneur. 

Fleming interpretò quindi vari film in costume come «Un americano alla corte di re Artù» (1949) di Tay Garnett in cui rivelò anche piacevoli doti canore, e «Fuoco a Cartagena» (1952) di Sidney Salkow, in cui è un'affascinante donna corsaro. Allan Dwan seppe poi valorizzarne il talento dapprima affidandole un ruolo di donna risoluta e indipendente nel western «La jungla dei temerari» (1955) con Ronald Reagan (con il futuro presidente Usa recitò in quattro film), poi restituendola al genere noir con «Veneri rosse» (1956), da un romanzo di J.M. Cain, nel quale è una ragazza di testarda integrità contrapposta alla sorella affascinante e perversa (Arlene Dahl). Sulla stessa linea, ma oscurata da un'ombra di cinismo, interpretò la moglie infedele di un editore, presa di mira da un maniaco omicida in «Quando la città dorme» (1956) di Fritz Lang. Nel western «Sfida all'O.K. Corral» (1957) di John Sturges, pur stretta tra due presenze carismatiche come quelle di Burt Lancaster e Kirk Douglas, trovò un ruolo a lei perfettamente congeniale, quello di un'avventuriera che si guadagna da vivere con le carte da gioco.

Comparve anche in film italiani diretta da Carlo Ludovico Bragaglia in «La cortigiana di Babilonia» (1954), da Nunzio Malasomma in «La rivolta degli schiavi» (1960) e da Gian Luigi Polidoro in «Una moglie americana» (1965), al fianco di Ugo Tognazzi. Allontanatasi dal grande schermo nel 1965, Fleming si dedicò negli anni successivi a un'intensa attività televisiva, a partire dal 1973 e fino al 1990. Sul piccolo schermo è apparsa nelle serie «McMillan e signora», «Pepper Anderson agente speciale», «Kung Fu», «Ellery Queen» e «Love Boat».

Rhonda Fleming ha avuto una movimentata vita sentimentale. Si è sposata sei volte e per quattro volte ha divorziato: con Thomas Wade Lane Jr. (quando aveva 17 anni e dal quale ha avuto il figlio Kent; la coppia divorziò nel 1948); con Lewis V. Morrill (dal 1952 al 1958); con l'attore Lang Jeffries (dal 1960 al 1962, anno in cui divorziò); con l'attore Hall Bartlett (dal 1966 al 1972, anno in cui divorziò); con l'attore Ted Mann (dal 1978 al 2001, anno della sua morte) e con Darol Wayne Carlson (2003-2017, anno della sua morte).

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