A Venezia sbarca anche Scarlett Johansson: «I film a volte sono un destino»

Scarlett Johansson a destra con Laura Dern alla Mostra del Cinema di Venezia protagoniste di Marriage Story
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Non li ha fermati niente: il poco sonno, il caldo infernale, la possibilità di non riuscire realmente a vedere i loro beniamini. Decine di fan sono assiepati, fin dalle prime ore di questa mattina, dietro le transenne del red carpet del Lido, in attesa dei due idoli che caratterizzano questa seconda giornata della Mostra, Brad Pitt e Scarlett Johansson, protagonista nel film "Marriage Story" in corsa per il Leone d'oro, film targato Netflix e disponibile sulla piattaforma a partire dall'autunno. Per la 34enne attrice americana bagno di folla, applausi e grande ressa dei fan.

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Scarlett Johansson è al centro del divorzio raccontato nel film. «A volte un film è un segno del destino - dice l'attrice più pagata del mondo da due anni a questa parte secondo le classifiche di Forbes, 56 milioni di dollari - volevo lavorare con Baumbach e ci siamo incontrati, non sapevo il tema del progetto e quando me lo ha proposto è stato davvero un pò uno shock, mi stavo separando (dal secondo marito Romain Dauriac dopo Ryan Reynolds, ndr) e lui non lo sapeva. Ho accettato il ruolo di Nicole e ho messo tutta me stessa ben più che nei film precedenti». Un'ora di attesa per incontrare la 34enne vedova nera degli Avengers, che oscilla tra film popolari mainstream e progetti d'autore, e sentire il suo apporto.
 
 

«Ho scelto gli attori prima di scrivere i dialoghi e abbiamo tutti contribuito», ha detto Baumbach, anche lui con esperienza di divorzio (Jennifer Jason Leigh è la ex moglie, Greta Gerwig l'attuale partner, ndr). «Senza rendere pubblico il mio privato - prosegue la Johansson - la mia Nicole cerca semplicemente di essere riconosciuta come persona, non più definita dal matrimonio ma come identità. Ama moltissimo Charlie ma non vuole sentirsi plasmata da lui, soffocata, corretta anche con i piccoli appunti che le fa sul suo lavoro di attrice». Il racconto è doloroso e compassionevole al tempo stesso persino quando le cose che entrambi pensavano di risolvere accordandosi tra loro prendono un'altra piega, quella in mano a giudici e avvocati, con una svolta drammatica che tira fuori il peggio di loro perchè a quel punto è la competizione tra i legali a provocarlo (Laura Dern interpreta Nora, la divorzista che tutti potrebbero temere). «Ad attirarmi di questo personaggio - prosegue l'attrice che ha una figlia di 5 anni - è proprio l'elemento di amore che in piena crisi familiare e quando la scelta di voler divorziare è definitiva, sembra riemergere. Trovo che sia molto bello continuare a provare sentimenti, sguardi amorevoli e umanità proprio quando invece stai rompendo tutto: secondo me è un aspetto di verità che è la bellezza di Marriage Story: ci vuole coraggio a rendersi conto che una storia è finita, ricostruire se stessi e far si che questo nutra una felicità reciproca, aiutando in questo modo i figli. Così i piccoli gesti di affetto continuando ad alimentare il senso dell'unità della famiglia che resta nonostante tutto».
 
Giovedì 29 Agosto 2019, 17:19 - Ultimo aggiornamento: 30 Agosto, 08:46
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