Sophia Loren, sul set dopo dieci anni per amore del figlio Edoardo Ponti e per Netflix

Giovedì 29 Ottobre 2020 di Elena Benelli
Sophia Loren, sul set dopo dieci anni per amore del figlio Edoardo Ponti e per «Una storia bella». Su Netflix

Sophia Loren, 86 anni  e "La vita davanti a sé", nel film diretto dal figlio Edoardo Ponti che riporta l'attrice italiana premio Oscar ("La Ciociara" 1962) ed icona internazionale di cinema, sul set dopo dieci anni. Il film sarà disponibile dal 13 novembre 2020 sulla piattaforma Netflix.

«Era la storia giusta, una storia bella, che meritava di essere portata sullo schermo», ha spiegato presentando ieri (29 ottobre 2020) il nuovo ruolo da protagonista in diretta dalla sua casa a Ginevra insieme al figlio regista.

«Questo film porta il messaggio della tolleranza, del perdono, dell'amore. Tutti noi abbiamo diritto di essere visti e ascoltati. Abbiamo il diritto di essere amati e che i nostri sogni si realizzino. Tutti, tutti».

"La vita davanti a sé" - adattamento dell'omonimo romanzo di Romain Gary - vede la Loren nei panni di  Madame Rosa, un'anziana ebrea ed ex prostituta che per sbarcare il lunario ospita nel suo piccolo appartamento di Bari vecchia bambini in difficoltá. Superando arrabbiatura e resistenza, Rosa accetta di prendersi carico di un turbolento dodicenne di strada di origini senegalesi,  Momò (Ibrahima Gueye), che l'ha appena derubata. E tra i due, che sono diversi in tutto,  nascerà una profonda amicizia quando si renderanno contro di essere anime più affini di quel che pensassero.

Il personaggio le ricorda anche sua madre: «Perché mia mamma era così, una donna forte, che si faceva sentire. Ma era anche un'artista con la sua fragilità, suonava il pianoforte ed era bellissima. Lei mi ha cresciuta da sola, tra i bombardamenti e le macerie della guerra» ha detto

E in Bari la Loren ha rivisto la sua Napoli: «Il mare, i profumi, la gente. Io sono napoletana al mille per cento e non lo dimenticherò mai. Napoli è nel mio cuore ed è stata la mia fortuna. Perché è lì che ho incontrato Vittorio De
Sica
, a cui devo la fortuna della mia vita», ha detto.

Emozione anche per Edoardo Ponti, che si è commosso raccontando della sua terza esperienza sul set con la madre: «Mi chiedono tutti com'è lavorare con lei. Ma nessuna definizione mi soddisfa. La forza che mi dà e il legame che abbiamo è incredibile. Mia madre affronta ogni film come se fosse il primo. Questo la rende la persona
che è, l'artista che è» ha spiegato stringendo la mano della madre.

L'attrice ha affrontato anche i temi del momento: «Il momento è difficile. Io sono per seguire le leggi, io non esco, io ho paura di tutto. Farei molta attenzione a fare cose che sono vietate. Cinema e teatro sono dei rifugi in cui ci possiamo trovare e capirci meglio. Ma anche la salute è molto importante. La chiusura dispiace, dispiace, dispiace... ma uno cosa può fare?» riferendosi alla pandemia Covid.

E sulla strage di Nizza: «Una cosa orrenda. La vita non può essere così».

In una carriera così luminosa un solo rimpianto: «Luchino Visconti mi aveva proposto di interpretare la monaca di Monza, ma poi non se ne è fatto più nulla. Peccato, era un personaggio che amavo molto».

E' invece uscita il 23 ottobre 2020 la title track del film, la canzone "Io sì, (Seen)" interpetata da Laura Pausini (e registrata in cinque lingue), scritta da  Diane Warren (11 nomination agli Oscar, 1 Grammy Award, 1 Emmy Award, 1 Golden Globe) e testo già candidato agli Oscar 2021.

Ultimo aggiornamento: 19:13 © RIPRODUZIONE RISERVATA