Borghi del Respiro: stop a fumo e traffico, il 1° agosto la firma del Patto tra 15 Comuni di Lazio, Umbria e Abruzzo

Venerdì 31 Luglio 2020
Il lago di Scanno
L'idea è quella di limitare il fumo nei luoghi più frequentati, come giardini, locali all'aperto, promuovere la mobilità sostenibile, anche con isole pedonali almeno nel periodo estivo e favorire una fruizione agevolata delle zone naturalistiche. Condizione preliminare è quella di trovarsi in aree di buona o ottima qualità dell'aria. Quindici paesi del Centro Italia si sono uniti per tutelare la salubrità ambientale e migliorare il turismo sostenibile: sono i primi Borghi del Respiro, 15 Comuni montani di Abruzzo, Lazio e Umbria che il 1° agosto, nel corso di un seminario in diretta web da Fontecchio e da Nocera Umbra, firmeranno il Patto per il Respiro, sotto l'egida del ministero dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

L'Associazione nazionale Borghi del Respiro nasce dalla collaborazione tra pneumologi, pazienti, esperti della qualità dell'aria, per individuare nuove destinazioni turistiche a scopo respiratorio, modello di sviluppo sostenibile in un periodo in cui si affrontano le conseguenze di una pandemia. Il presidente, Luciano Morini, nel 2015 era assessore di Nocera Umbra, comune pilota della prima Oasi del Respiro, progetto che si è poi esteso a rilanciare, anche dal punto di vista economico e sociale, zone unite dal dramma del sisma. «Siamo pneumologi - ha spiegato Vincenzo Colorizio, componente del comitato scientifico oggi all'Aquila - L'iniziativa ci riporta alla nostra tradizione, quando i pazienti con tubercolosi si curavano negli ospedali sanatoriali con l'aria buona in Italia. Nella cura della Tbc abbiamo insegnato a tutto il mondo».

Il Comitato scientifico è coordinato dal Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi dell'Economia Agraria (Crea), Centro Politiche e Bio-economia, e vanta la collaborazione di Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri (Aipo), Associazione pazienti Bpco (broncopneumopatia cronica ostruttiva), Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (Ispra), Unione nazionale Pro Loco d'Italia (Unpli). I Comuni coinvolti per adesso sono Fontecchio, Lucoli, Tione degli Abruzzi, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, Scanno, Secinaro, Villa S. Angelo (L'Aquila); Amatrice, Cittareale, Leonessa (Rieti); Cascia, Nocera Umbra, Passignano sul Trasimeno e Sigillo (Perugia)
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