Giffoni Film Festival, 50esima edizione:
​«L'eccellenza della Campania nel mondo»

Martedì 18 Agosto 2020
Giffoni Film Festival, 50esima edizione: «L'eccellenza della Campania nel mondo»

Era l'edizione più attesa. Al punto che nemmeno l'emergenza sanitaria è riuscita a fermarla. Il Giffoni Film Festival taglia ufficialmente il traguardo dei 50 anni di vita. Un percorso prestigioso che ha reso celebre nel mondo Giffoni Valle Piana come la città del cinema. Stamane, con sobrietà e in totale sicurezza, si è svolta l'inaugurazione della kermesse. Un'edizione caratterizzata da numeri ridotti e prevenzione: dei 7.500 ragazzi che prima del Covid erano già entrati a far parte delle varie selezioni, soltanto 305 potranno partecipare alla prima tranche di eventi (delle quattro previste), in programma da oggi al 22 agosto. Regole rigide per tutti i partecipanti: distanziamento, sanificazione attraverso tunnel «decontaminator», controllo degli accessi, prenotazioni obbligatorie agli eventi aperti al pubblico, trasporto secondo le regole, sedute personalizzate nelle sale.
 


Allo start della 50esima edizione ha partecipato il vicepresidente della giunta regionale della Campania, Fulvio Bonavitacola che ha trovato ad accoglierlo Claudio Gubitosi, ideatore e direttore di Giffoni Opportunity, Pietro Rinaldi, presidente dell'Ente Autonomo Giffoni, ed il sindaco di Giffoni Valle Piana, Antonio Giuliano. «Giffoni è una delle nostre eccellenze nel mondo, è guardato con ammirazione da tutti», ha affermato il vicepresidente della Regione Campania, sottolineando l'importanza che ha avuto il Festival per il territorio in questo mezzo secolo di vita. «Qui - ha continuato Bonavitacola - abbiamo avuto l'opportunità di incontrare i grandi protagonisti del contemporaneo, non solo del cinema e della cultura, ma anche della politica, delle istituzioni, della ricerca. Ne siamo orgogliosi. In questo senso Giffoni è una straordinaria occasione per dialogare con i giovani, con l'obiettivo di recuperare il senso del limite che non è una limitazione, ma significa riprendere una dimensione corretta delle relazioni umane, della relazione con il creato». A seguire in Sala Truffaut è stato proiettato il docu-video «Giffoni, una bella storia italiana», racconto dei primi cinquant'anni del festival.

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