Sedici Modi di Dire Ciao, il progetto del festival di Giffoni andata e ritorno Calabria

L’iniziativa coinvolgerà per quattro anni migliaia di giovani di Campania, Calabria, Basilicata, Sardegna e Veneto

Sedici Modi di Dire Ciao
​Sedici Modi di Dire Ciao
Martedì 6 Dicembre 2022, 15:44
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Trovare il luogo dove incontrare i nostri sogni: potrebbe sembrare una sfida fantastica, irraggiungibile, lontana e, invece, è molto più vicina di quanto ci aspettiamo. Sì, perché speranze, ambizioni, passioni sono nascoste in ciò che ci accade ogni giorno. I desideri per il futuro sono fatti dalle esperienze che collezioniamo, si nascondono nelle parole e nei gesti delle persone che incontriamo, nei talenti che ognuno di noi ha e in chi ci spinge a metterli alla prova. Nelle infinite strade del possibile, del “si può fare e, se si sbaglia, è esperienza” si cela chi siamo e chi vogliamo diventare. È questo che ha voluto fare il campus andata e ritorno Calabria di Sedici Modi di Dire Ciao, il progetto selezionato dall’impresa sociale Con i Bambini, nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, interamente partecipato da Fondazione con il Sud.

L’iniziativa, ideata e realizzata da Giffoni, coinvolgerà per quattro anni migliaia di giovani, dagli 11 ai 17 anni, di Campania (Eboli e Giffoni Valle Piana), Calabria (Cittanova), Basilicata (Terranova di Pollino), Sardegna (Nuoro) e Veneto (San Donà di Piave). Il campus si è svolto a Cittanova (Reggio Calabria) con il supporto dell’associazione culturale Prosopon - Scuola di Recitazione della Calabria e Goodwill, nella sede della SRC, diretta da Walter Cordopatri, presso l’imponente ex carcere del 1600, dove ogni spazio è stato valorizzato e predisposto alle lezioni e alla creatività. 

«Quando sono venuto a Cittanova per la prima volta - ha detto il direttore di Giffoni, Claudio Gubitosi - ho trovato un territorio fertile, con grande empatia con il sindaco Francesco Cosentino. La nostra storia, le cose che noi facciamo sono una miscela: profumi, odori, sensazioni. Qui abbiamo portato avanti progetti ottimi ma senza il forte rapporto con l’amministrazione comunale, senza la pazzia e la determinazione di Walter Cordopatri, direttore della Src, senza il lavoro di Marco Cesaro, responsabile dei Progetti Speciali, non saremmo qui. Voglio ringraziare il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, per l’affettuosa accoglienza che ci ha riservato”. Poi l’appello ai ragazzi: “dovete essere innamorati di quello che fate, gestire le idee senza esserne proprietari. Bisogna fare rete, stare insieme, è questo che ha reso grande Giffoni». 

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