GF Vip, Marco Bellavia e la lettera ai concorrenti: «Presto tornerò per guardarvi negli occhi anche se... »

Una lunga lettera a cuore aperto quella di Marco Bellavia ai concorrenti dopo il suo addio con una promessa , quella di tornare

GF Vip, Marco Bellavia scrive una lettera ai concorrenti «Presto tornerò per guardarvi negli occhi anche se... »
GF Vip, Marco Bellavia scrive una lettera ai concorrenti «Presto tornerò per guardarvi negli occhi anche se... »
di Ida Di Grazia
Giovedì 6 Ottobre 2022, 22:29 - Ultimo agg. 7 Ottobre, 01:25
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Marco Bellavia torna nella casa del Grande Fratello Vip attraverso una lettera. Durante la puntata di giovedì sera Alfonso Signorini ha fatto ascoltare ai concorrenti le parole che l'ex volto di Bim Bum Bam ha voluto dedicare ai suoi ex amici.

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La lettera di Marco Bellavia

«Cari ex coinquilini - uno speaker legge ai vipponi la lettera che Marco Bellavia ha scritto loro - ho guardato da casa la scorsa puntata da casa mia e mi faceva impressione, voi lì tutti agghindati e io nel mio letto a leccarmi le ferite per giorni dolorosi che non riesco a dimenticare».

Con queste semplici parole Marco inizia a raccontare che cosa ha provato e come sta ora che è al sicuro a casa sua: «Mi scorrevano davanti agli occhi i vostri volti e i vostri sorrisi forse eravate pronti a dimenticare, a voltare pagina perchè in tv succede così. Questa volta però non è andata così. Per la prima volta sono state usate parole pesanti come branco e bullismo, si è parlato di indifferenza al dolore, d'incapacità di rispondere ad una richiesta d'aiuto. Il mio dolore, la mia richiesta d'aiuto. Volevo lanciare un messaggio quello che solo condividendo un dolore lo rendiamo meno pesante. Ho capito, anche grazie al vostro disagio di essere riuscito in qualcosa di grande: mettere a disposizione di chi ci guardava la mia esperienza di vita, le mie debolezze, i miei stessi demoni. Volevo lanciare il messaggio: quello che solo insieme si può soffrire di meno, solo condividendo un dolore lo rendiamo meno pesante e insopportabile. Alcuni di voi erano imbarazzati, altri pietrificati e altri ancora indifferenti. Vi siete accorti d'un tratto di quello che era successo, un pugno nello stomaco, non giudico nessuno spetta solo a Dio e alla vostra coscienza. Non c'è bisogno di fuggire dalla casa come ha fatto qualcuno o rimanere facendo finta di niente come qualcuno continua a fare, c'è bisogno di dialogare, di condividere. C'è bisogno di guardarci negli occhi poi se qualcuno li abbasserà non sarà per colpa mia. Vi abbraccio»

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