Al Palasele di Eboli arriva una carrellata di star: dalla Marrone ai Negramaro

i big sfilano nel palazzetto
di Luca Visconti

Il Palasele sempre più al centro della musica pop in Italia, proiettato verso il futuro e capace di offrire un cartellone sempre più ricco. Annunciata dal patron Alfonso Troiano la prima parte del cartellone live, che prevede Emma il 18 febbraio, i Negramaro l'11 marzo, il 23 marzo ed il 4 maggio il doppio concerto di Alessandra Amoroso, il 28 quello dei The Giornalisti, il 30 di Fedez, il 27 aprile di Ultimo, il 7 maggio del duo Raf-Tozzi ed il 18 maggio di Marco Mengoni.

Si riparte, quindi, con dei numeri impressionanti e scommesse da vincere ed i risultati parlano chiaro. L'anno scorso sono stati 14 gli eventi live e la media degli spettatori è stata quasi di novantamila presenze, cifre mai raggiunte in precedenza. Ma ora si pensa al presente. «Anche quest'anno - ribadisce Troiano - presentiamo la prima parte del cartellone in cui saranno star come Emma, Fedez ed i Negramaro, quindi possiamo ritenerci soddisfatti ma nella seconda vogliamo dare spazio anche ai giovani del momento (qualcuno ha parlato di Capo Plaza), senza rinunciare alla possibilità di puntare anche sugli stranieri, anche se è molto complicato».

Troiano sottolinea il grande feeling che c'è con il comune di Eboli e che ha permesso alla location di volare negli ultimi anni. «Grazie a questa sinergia - spiega - ora non siamo più la seconda o terza scelta degli artisti, ma la prima, quindi non siamo considerati una meteora in questa galassia dei palazzetti, ma un brand che gli artisti più importanti vogliono. Questo lo si deve a degli investimenti fatti con aiuti di imprenditori privati, che ci hanno consentito di andare avanti e di posizionarci ai vertici italiani come struttura. Se non avessimo montato la mother grid, per esempio, avremmo dovuto chiudere: per fare certi concerti è necessario investire sulla struttura e guardare sempre avanti e noi, tutti insieme, lo abbiamo fatto».

Anche il sindaco di Eboli, Massimo Cariello, si focalizza sul valore del Palasele, non solo come tempio della musica. «Siamo un punto di forza anche nello sport - ha precisato - abbiamo ospitato pallavolo e ginnastica mondiali e ci saremo per le finali delle Universiadi. Ma, ovviamente, le sette note sono il nostro fiore all'occhiello. I numeri sono importanti, aspetto i Negramaro che mi piacciono molto, ma al di là di tutto, la cosa che ci fa piacere è che vediamo gente che non solo viene da Napoli, ma anche da Calabria, Basilicata e Puglia e, con l'impianto di raffreddamento, che si completerà presto, a quel punto davvero saremo al top».










 
Sabato 19 Gennaio 2019, 15:40
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