Anna Tatangelo: «Adesso faccio a modo mio»

Anna Tatangelo
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di Simona Orlando

Che siano cadute le barriere fra i generi, si nota anche dall'apertura di club deputati all'indie e al rock verso il pop mainstream. Oggi parte da Largo Venue il tour La fortuna sia con me, nuovo disco di Anna Tatangelo, dopo la partecipazione sanremese con Le nostre anime di notte. «Sto raccogliendo molte soddisfazioni» ci racconta «Mi piacerebbe che il disco venisse ascoltato e non ci si basasse su preconcetti. L'ultimo Sanremo per me è stato fondamentale, il primo in cui si è messo da parte il pregiudizio personale e musicale. Nelle altre edizioni, ogni cosa veniva prima della mia voce e canzone: il vestito, i capelli, la storia con Gigi D'Alessio. C'è un tempo per tutto, credo sia arrivato il mio».

Le critiche, in passato, l'hanno ferita?
«Avevo due strade: difendermi discutendo o stare in silenzio e aspettare di essere riconosciuta. Ho scelto la seconda, passando nella zona del dolore. Poi è nato mio figlio e le priorità sono cambiate. Oggi, alle stesse critiche, darei meno peso. La mia vittoria, in primis, è essere una buona mamma».

 



In questo settimo lavoro ha scelto da sola brani e arrangiamenti.
«Ho voluto sonorità più internazionali, la firma di giovani autori, testi più diretti. Ho iniziato a 15 anni, era difficile dire la mia e mi lasciavo guidare da chi aveva più esperienza. A 32 anni voglio leggere il mio di diario musicale».

Nato ascoltando molto R&B contemporaneo.
«Mi piacciono Drake, Rihanna, e su tutti Beyoncé, perfetto collante fra bravura vocale e intrattenimento. È completa. In Italia se fai la co-conduttrice tv e la cantante ti dicono: decidi cosa vuoi fare nella vita.
Mi è successo quando accettai I Migliori Anni con Carlo Conti. In America invece più sai fare, più sei apprezzata. Sono cresciuta con Mina, l'artista totale, e ho voglia di misurami su più campi. Sono pronta».

Il suo pubblico si è allargato, merito anche di Instagram (oltre un milione di follower per le sue pose statuarie) e del duetto con Achille Lauro in Ragazza di Periferia 2.0
«Nel mio mondo era uno sconosciuto e io nel suo. Mi stupì scoprire che era una delle sue canzoni preferite. Ci siamo trovati bene. In studio mi fece ascoltare Rolls Royce, senza sapere che l'avrebbe proposta al festival. In gara tifavo per lui. Ci accomuna il fatto di provenire dai margini, lui da un quartiere romano, io addirittura da Sora. È un punto di forza, ti fa dare valore ad ogni conquista».

È a favore dei matrimoni gay, amata dalla comunità LGBT, i soldi vinti a Celebrity Masterchef li ha devoluti all'ospedale pediatrico Bambin Gesù, più volte ha cantato a O' Scià di Lampedusa, il festival di Baglioni dedicato ai temi dell'immigrazione.
Alla fine, non è che è un'artista di sinistra?: «Vado a votare e ho un pensiero politico ma non mi espongo per non farmi strumentalizzare. La musica non ha colori».

Nel live riarrangia tutto il repertorio in veste contemporanea, sostenuta da band, video che ripercorrono la sua carriera e i rapper Briga e Gemello come ospiti speciali.
Largo Venue , via Biordo Michelotti 2. Oggi ore 22. Ingresso 20 euro
 
Martedì 2 Aprile 2019, 11:50 - Ultimo aggiornamento: 02-04-2019 13:47
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