I Banco Del Mutuo Soccorso sempre più in alto con il nocerino Tony D'Alessio

Lunedì 10 Dicembre 2018 di Luca Visconti
il cantante con una marcia in più

Ritornato sulle scene con l'ex cantante di Scenario, Lost Innoncence e Ape Escape, il Banco sta vivendo una seconda giovinezza grazie al sempreverde Nocenzi e la nuova voce di Tony, all'inzio criticato dai puristi ma ora diventato parte fondamentale delle formazione che ha dato vita al prog di matrice italica. 

Si vocifera di un disco con la tedesca Inside Out, la stessa che da poco ha messo sotto contratto i compagni della Pfm, ma per il momento restano solo voci, quello che è certo che la band riesce ancora a riempire le piazze con la sua musica. Un sound che affonda le radici nei ’70, che si sono caratterizzati per la nascita del movimento progressive che, partendo dalla terra di Albione Inghilterra, si è diffuso e sviluppato in tutta Europa assumendo connotati specifici nei vari paesi ma con un unico “humus”: la voglia di cambiare gli schemi e le regole, di arricchire l’intrattenimento con l’espressione di valori, di creare insospettabili agganci tra le varie arti. Tutto è nato dalla musica, arte storicamente considerata minore, ma con quell’unica caratteristica di immediatezza nella fruizione che la rende tanto speciale.

Erano gli anni in cui si ricercavano nuovi suoni mescolando musica classica e musica pop, in cui si approfondivano e rendevano poetici e sognanti, favolistici, metaforici i testi, in cui si usava il tratto, pittorico, fumettistico … per “visualizzare” le note, per sommare idee alle idee, gli stimoli agli stimoli … in un coinvolgente mix di graphic art, musica, pittura, poesia. Erano gli anni dei “concept album”, delle “opere manifesto”, che analizzavano e approfondivano i problemi, che cercavano di dare spiegazioni, che prendevano posizione …

Erano gli anni del “continuo divenire”, del non fermarsi mai a riflettere, della ricerca dell’individuo più che della massa, quando nomi come Genesis, Pink Floyd, Jethro Tull, King Crimson .. facevano sognare ad occhi aperti e facevano sentire parte di un tutt’uno.

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