Britney Spears non vuole che il padre torni suo tutore: quando i legami di sangue finiscono in tribunale

Giovedì 25 Marzo 2021 di Simona Antonucci
Britney Spears

Britney Spears ha formalmente chiesto a Jodi Montgomery di sostituire suo padre come suo tutore, in maniera permanente. Il difficile e burrascoso rapporto che lega la popstar al genitore segna un nuovo capitolo. Secondo quanto riporta Variety, l’avvocato della pop star avrebbe presentato la richiesta attraverso un atto depositato alla Corte Suprema di Los Angeles martedì scorso. L’avvocato di Britney, Samuel Ingham, avrebbe quindi presentato una istanza per chiedere «le dimissioni dell’attuale tutore della sua persona», Jamie Spears, controverso padre della star.

Rihanna

Ombre, sospetti, veleni tra le mura domestiche: un copione già visto. Scene di straordinaria incomprensione che coinvolgono molti personaggi dello star system: Rihanna fa causa al padre per l’uso improprio del nome Fenty. Il figlio di Madonna che preferisce vivere col padre, Mitch Winehouse che ripudiò la figlia per i suoi problemi di droga fino ai litigi finanziari tra Eminem e la madre. Quando i legami di sangue non bastano.

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Jodi Montgomery

Ma tornando alla Spears, la sua battaglia per affrancarsi dalla tutela del padre dura ormai da anni. Jodi Montgomery venne nominata tutrice temporanea di Britney nel 2019 quando il padre dell’artista ha avuto problemi di salute. Nell’atto depositato si assicura che Montgomery potrà occuparsi di vigilare sugli incontri della star, sulle figure che se ne prendono cura e si occupano della sua sicurezza, e potrà prendere il controllo sulle cure mediche della star. L’istanza cita un’ordinanza del 2014 in cui si afferma che Britney è incapace di «acconsentire a qualsiasi forma di trattamento medico» come uno dei motivi per cui Montgomery dovrebbe mantenere il ruolo di tutrice anche dal punto di vista medico.

Jamie Spears

L’avvocato ricorda anche che Jamie Spears «ha rinunciato ai suoi poteri a partire dal 9 settembre 2019», data in cui si è dimesso dal ruolo di tutore per motivi di salute. La prossima udienza in tribunale sulla tutela di Britney Spears è prevista per il 27 aprile. Il tutoraggio di Britney è in vigore dal crollo pubblico della cantante avvenuto tra il 2007 e il 2008, con il padre che assunse il controllo delle finanze e della carriera della cantante, con esiti spesso polemici nonché giudiziari. Una tutela dalla quale la cantante tenta di liberarsi, forte anche della campagna #FreeBritney portata avanti dai suoi fan.

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Ronald Fenty

A suon di denunce anche il rapporto tra Rihanna e la sua famiglia. Appropriazione indebita non solo del suo nome ma anche di diversi marchi registrati, sfruttando la sua celebrità per fare affari. È questa l’accusa che la superstar Rihanna ha rivolto al padre, Ronald Fenty, con formale denuncia presentata a un tribunale della California. Il padre di Rihanna avrebbe impropriamente sfruttato il nome e la fama della figlia per fare affari. E quando la lettera di diffida non è servita, la cantante delle Barbados ha deciso di passare alle maniere forti e di far causa al genitore: Ronald ha il diritto di usare il nome Fenty ma solo a scopo personale, perché quando si tratta di affari, Fenty (che comprende Fenty Beauty, Fenty Glow e Fenty 88) è un marchio registrato. Non solo. Tra le azioni contestate a Mr. Fenty ci sarebbe la presunta firma di un accordo, all’insaputa della figlia, per un tour di 15 concerti in Paesi sudamericani per un milione di dollari a data: «Il suo comportamento ha fuorviato il pubblico, utilizzando il mio nome, quello della mia società di moda ed i miei prodotti di bellezza. Questo tipo di attività viola le leggi sulla pubblicità, la concorrenza e la privacy, causando pregiudizi irreparabili», denunciò Rihanna.

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Jennifer Aniston

Denunce e relazioni impossibili se non inesistenti. Jennifer Aniston è una delle star che, insospettabilmente, ha una cattiva relazione con la madre, Nancy Dow. Il motivo andrebbe ricercato quando quest’ultima pubblicò nel 1999 il libro From Mother and Daughter to Friends. Dove la mamma spiegò di avere una relazione molto fredda con la figlia, fornendo anche dettagli privati su quest’ultima, il che non fece altro che far inclinare ancor di più il loro rapporto. Ad oggi, Jennifer continua a non parlare con sua madre.

Liv Tyler ha chiuso i rapporti con i suoi genitori. Non li invitò al matrimonio… Steven Tyler e Bebe Buell andarono su tutte le furie. E il padre si pentì di aver fatto partecipare Liv al video di Crazy al posto della sorella, Mia Tyler. Risultato: non hanno parlato alla figlia per ben tre anni e mezzo!

 Jon Voight

Angelina Jolie e il padre Jon Voight sembra che non si siano parlati per ben otto anni a causa di un’intervista in cui l’attore accennò ad alcuni problemi mentali e nutrizionali di cui sarebbe affetta la figlia. I due si riavvicinarono solo grazie alla mediazione di Brad Pitt. Ben più doloroso quello che si dica abbia fatto Mitch Winehouse: la porta in faccia alla figlia Amy per i suoi problemi di droga e alcool. Uscì allo scoperto solo dopo la sua morte (e non si parlavano da quattro anni) sembra soltanto per mettere le mani sull’eredità.

 

 Macaulay Culkin

Tutta colpa dei soldi anche per Macaulay Culkin che arrivò ai ferri corti con mamma e papà. La rottura definitiva sarebbe avvenuta durante la guerra legale per ottenere il diritto di gestire la carriera artistica del figlio. In tribunale i rapporti tra la mamma di Eminem, Debbie Mae Nelson e il figlio: la signora ha chiesto al rapper dieci milioni di dollari per essere stata diffamata nel film 8 mile e in numerose canzoni dell’artista. Ma non è tutto: ha addirittura inciso una canzone contro il figlio. E così il padre di Lindsay Lohan che avrebbe addirittura portato la figlia in tribunale sottolineando come, a causa dei suoi problemi di dipendenza, la giovane non fosse in grado di amministrare i suoi guadagni.

Kate Hudson

Dai soldi al cuore: il padre di Kate Hudson vorrebbe mettere per iscritto la vera storia della figlia, che pare abbia raccontato di essere stata abbandonata dallo stesso padre perché aveva bisogno di una storia tragica per attirare l’attenzione.

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