Coma_Cose: «Siamo in fuga dal mondo che ci ha travolto»

Il duo torna con "Un meraviglioso modo di salvarsi"

Coma_Cose: «Siamo in fuga dal mondo che ci ha travolto»
Coma_Cose: «Siamo in fuga dal mondo che ci ha travolto»
di Rita Vecchio
Venerdì 4 Novembre 2022, 06:00 - Ultimo agg. 5 Novembre, 15:35
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Sballottati dal loro baricentro, ovattati dal successo travolgente di un Sanremo che nel 2021 li ha resi popolari, i Coma_Cose ritrovano in “Un meraviglioso modo di salvarsi” creatività e libertà. L’album, pubblicato oggi e prodotto insieme a Mamakass, diventa così un vaso di Pandora in cui sono raccolti 14 brani nati o scelti dopo uno stop da tutto e da tutti, da cui il duo formato da Fausto Lama e California (pseudonimo di Francesca Mesiano), coppia anche nella vita, esce consapevolmente rafforzato. Le parole come resistenza, libertà e ribellione fanno da scudo all’essere un po’ naïf, che per i Coma_cose non è semplice snobismo.


Un meraviglioso modo di salvarsi: ma da chi e da cosa?
C. «Da noi, dalla società, dalla vita di tutti i giorni, dalla musica che non ci piace. Dopo l’esperienza del Festival siamo stati travolti in un mondo che non ci apparteneva, che era quello televisivo, lontani dal nostro punto di partenza. Abbiamo deciso di ritrovarci, allontanandoci. Anche da noi stessi come coppia. È nato questo disco, più ampio rispetto ai nostri standard».


Parlate di ribellione, ma qual è stato per voi l’atto di ribellione più grande?
F. «Forse proprio Sanremo. C’era scetticismo su “Fiamme negli occhi” (ci consigliavano di portare in gara un altro brano), abbiamo insistito e abbiamo avuto ragione. Su quel palco siamo stati veri, e vincere con uno sguardo ha significato essere consapevoli di una forza comunicativa che è la più grande vittoria per chi fa questo lavoro».


Sanremo vi ha spostato dal baricentro, ma vi ha avvicinato al grande pubblico.

F. «È innegabile. Come ci ha dato sicurezza e libertà. Questo disco è figlio di quell’esperienza. Tanti brani, da “Chiamami”, “Odio i motori”, “La Resistenza”, non avremmo avuto oggi il coraggio di inciderli. A Sanremo c’è stato un refresh culturale, i social hanno sparigliato le dinamiche delle establishment e fatto della musica una scheggia impazzita, dando una possibilità alle piccole realtà che stanno germinando. Come noi».


Quindi ci tornate?
F. «Qui si risponde diplomaticamente: è stata una bellissima deviazione di percorso, se ricapitasse ci renderebbe felice… (ridono, ndr)».


Cantate di pilastri della vecchia guardia. Chi sarebbero per voi?
«Marracash e Fabri Fibra in testa. Sono gli artisti che hanno al centro parola e testo. Io appartengo a quella generazione e la guardo con nostalgia».


Ripescando dal titolo: pensate di essere riusciti a salvarvi?
C. «Ci stiamo provando. La musica ci aiuta a farlo. Oggi abbiamo ritrovato piacere di suonare, senza trappole».

IL DISCO

 

Dallo skit recitato parte un disco «libero e ribelle», matrioska di 14 tracce dalla narrativa sonora che abbraccia ballad, rap e psichedelica anni 70. L’anticipo alla pubblicazione di “Un meraviglioso modo di salvarsi”, il duo Coma_Cose lo aveva dato con “Chiamami”. Il cantautorato abbraccia la new wave declinandola al pop, a ritmi rappati e sincopati. La voce di California dà limpidezza, quella di Fausto si diverte spaziando sulle reminiscenze della sua formazione. Gli accenni alle bombe e al muro di Berlino, l’esistenzialismo e la loro storia personale. Escono dalla comfort zone. Ed ecco, tra le altre tracce, “Odio i motori”, «suite in tre atti» e “La resistenza” (il loro prossimo singolo).

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