Dagospia risponde a Elodie: «Sei su un piedistallo bacchettone, scendi»

La cantante aveva affidato ai social uno sfogo contro la testata per come aveva parlato del suo look nel videoclip "Bagno di mezzanotte"

Sabato 12 Marzo 2022
Dagospia risponde a Elodie: «Scendi dal piedistallo bacchettone»

Dagospia replica a Elodie che aveva mosso critiche a un articolo di gossip su di lei. L'episodio, che ha come protagonista la cantante, dà la possibilità di allargare la riflessione a quei "divi minori" che sono noti più che celebri e che non accettano il dissenso. Tutto è iniziato con l'uscita del videoclip "Bagno a mezzanotte" in cui Elodie mostra un abbigliamento super sexy e il suo fisico mozzafiato. 

 

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Elodie aveva criticato sulle stories di Instagram le parole del sito di gossip: «Mi piace il mio corpo e mi piace mostrarlo. Sono una "smandrappa" orgogliosa... Ho fatto la cubista per anni, me ne hanno dette di tutti i colori. Mi dispiace solo di quanto la libertà femminile metta in crisi questi uomini, piccoli confusi e spavenati. Sono sfacciata, lo sarò sempre. All'estero è una cosa normale. Prendiamo i video di Madonna di 30 anni fa. Mostrare il corpo è normale, non c'è niente di male. E' un modo per esprimersi. E comunque le chiappe si vedono anche al mare. E comunque certe cose non si scrivono, è proprio da vili». 

 

«Per aver ironizzato sul suo look da Madonna della mutua in modalità spogliarellista nel video di "Bagno a mezzanotte" ("Panterona smandrappona"), ci ha definito piccoli, vili, confusi, ma minuscoli sono i vippetti che non riescono a reggere una critica, anche ironica, e provano a silenziarla con accuse di "sessismo", "machismo", "bodyshaming". Il consenso social, le copertine patinate e le interviste concordate fanno male: farebbero sentire una divinità egizia anche una "body scema"», la replica di Dagospia. 

 

«Siamo circondati da “vipponi” da reality - continua - da gorgheggiatori della hit estiva, da attorini da serie tv low cost. Divetti dal successo fragile, divosi dell'effimero, soprattutto poco strutturato. La telecamera s’accende, il pubblico deve applaudire, il conto corrente gonfiarsi. Fine. Altro, nella “notorietà”, non è contemplato altro che: un soggetto, un verbo, un complimento... Figuriamoci le critiche». Il sito prosegue ricordando cosa è accaduto a Davide Maggio dopo aver parlato delle "gambe importanti" di Emma Marrone e si chiede se è lecito esprimere un'opinione.

 

E ancora: «Elodie, forse per nobilitare un brano loffietto, lo ha compensato sguainando le chiappe divise da un perizoma interdentale. Benissimo, vivaddio! Chi ha un corpo da urlo, lo mostri. Non saremo noi ad opporci. Anche perché i moralismi non sono nel nostro dna. Abbiamo solo fatto notare il look da “panterona smandrappona”. Dove “smandrappona” (derivato da “smandrappata”), come precisa la Treccani, significa “mal vestita”. Poderosa sintesi: abbiamo scritto che Elodie, pur gnocchissima, s'era conciata così così... ». «Scendi dal piedistallo bacchettone dove ti hanno piazzato i tuoi follower, le copertine patinate e le interviste concordate. Non diventare una di quelle che invoca lo scudo ideologico della “difesa del corpo delle donne”. O etichetta tutto come “sessimo” o “machismo” solo perché incapace di gestire una critica. Di queste paraculaggini da "body-scema", anche basta. Rivendichi di essere una “smandrappa orgogliosa” e poi ci accusi di essere “vili”. Ripristiniamo la connessione tra logica e cervello», conclude Dagospia. 

 

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