È morto Jacques Loussier, il pianista che suonava Bach in chiave jazz

Jacques Loussier
Il compositore e pianista francese Jacques Loussier, celebre per il suo approccio jazz alla musica classica, in particolare per le reinterpretazioni di molte opere di Johann Sebastian Bach, è morto la scorsa notte all'età di 84 anni.

L'annuncio della scomparsa è stato dato oggi dalla famiglia. Nel 1959 Loussier, con il bassista Pierre Michelot e il batterista Christian Garros, provò per la prima volta a trasportare la magia delle composizioni di Bach nel linguaggio del jazz. Il grande successo ottenuto dagli album
Play Bach (Decca) del trio indusse il pianista a ripetere l'esperimento nel corso degli anni, fino al 1978 in tour, concerti e incidendo numerosi dischi, che complessivamente hanno venduto oltre 6 milioni di copie.

Nato ad Angers, in Francia, il 26 ottobre 1934, Jacques Loussier iniziò a suonare il pianoforte all'età di 10 anni e rapidamente dimostrò incredibili capacità musicali. All'età di 16 anni entrò al Conservatorio Nationale de Musique di Parigi dove studiò con il professor Yves Nat, diventandone il pupillo. Alla fine degli anni Cinquanta, Loussier lasciò il Conservatorio per iniziare la carriera da solista, lavorando e viaggiando in Sud America e nel Medio Oriente anche come accompagnatore per Catherine Sauvage e Charles Aznavour. 

Nel 1959, Loussier ebbe l'idea che lo avrebbe reso famoso in tutto il mondo, ovvero unire il suo interesse per il jazz con il suo amore per Bach. Il progetto riuscì grazie alle doti tecniche del pianista e alla sua abilità di improvvisazione. Loussier fondò il Play Bach Trio, con il bassista Pierre Michelot e il batterista Christian Garros, utilizzando le composizioni di Bach come base per l'improvvisazione jazz. Il trio di Loussier ha subito catturato il pubblico grazie alle sue apparizioni live e ad una serie di registrazioni pubblicate in quattro album per la Decca tra il 1960 e il 1963. Il successo commerciale e popolare che ha raggiunto il gruppo di Loussier è stato eguagliato solo da pochi altri musicisti jazz. In 15 anni, il trio ha venduto oltre sei milioni di album.

Negli anni '70 Loussier ha inciso con musicisti del calibro dei Pink Floyd, Elton John, Sting e gli Yes. Negli ultimi vent'anni ha proposto reinterpretazioni di opere di Erik Satie, Claude Debussy, Maurice Ravel, Antonio Vivaldi. 
Mercoledì 6 Marzo 2019, 22:22 - Ultimo aggiornamento: 7 Marzo, 09:59
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